Eruzione dell’Etna, l’analisi dell’Ingv: si sono aperte nuove bocche eruttive!

Tredicesimo episodio parossistico dal Cratere di Sud-Est dell’Etna

Dopo un intervallo di relativa quiete di dieci giorni, un nuovo episodio eruttivo parossistico ha avuto luogo al Nuovo Cratere di Sud-Est (Nuovo SEC) dell’Etna nel mattino dell’8 settembre 2011. Si tratta del 13° episodio parossistico dall’inizio dell’anno; l’episodio precedente era avvenuto il giorno 29 agosto 2011. Come gli ultimi episodi, anche questo evento ha generato un’alta colonna eruttiva che è stata spostata dal vento verso sud-sudest, portando a ricadute di cenere e lapilli su diversi centri abitati, fra cui Monterosso, Viagrande, Trecastagni, San Giovanni La Punta, e la parte orientale di Catania. Inoltre, durante questo parossismo, si sono osservati trabocchi lavici non solo attraverso la profonda lacuna presente nel settore est-sudest del cono piroclastico del Nuovo SEC, ma anche dal suo orlo settentrionale, dove sono avvenute anche delle emissioni di cenere e vapore acqueo, possibilmente da nuove bocche eruttive, la cui attività è stata tuttavia intermittente.

Il “preludio” di questo episodio ha avuto inizio con alcune emissioni di cenere dal Nuovo SEC durante la giornata del 6 settembre, seguite da un giorno di tregua (7 settembre). Nella tarda serata del 7 i sistemi di sorveglianza visiva dell’INGV-Catania hanno mostrato l’inizio di deboli, e sporadiche esplosioni stromboliane dal Nuovo SEC, che sono continuate in maniera molto sommessa per tutta la notte. All’alba del giorno 8 settembre si sono osservate numerose emissioni di cenere, seguite, dalle ore 05:30 GMT (= ore locali -2) in poi, da un repentino aumento sia nell’intensità sia nella frequenza delle esplosioni stromboliane. Tale attività ha generato dei forti boati udibili in una larga fascia popolata sui versanti sud-orientale ed orientale; simultaneamente è stato osservato un forte incremento nell’ampiezza del tremore vulcanico nonché lo spostamento della sorgente del tremore dalla posizione precedente sotto il Cratere di Nord-Est verso il Nuovo SEC, e la superficializzazione della sorgente. Verso le ore 06:30 GMT è iniziato un fontanamento di lava pulsante, con emissione di cenere in incremento.

Mentre l’attività di fontanamento lavico ed emissione di cenere alle bocche eruttive all’interno del Nuovo SEC stava aumentando, un trabocco lavico è avvenuto solo alle ore 06:50, prima attraverso la profonda lacuna nell’orlo orientale del cratere, e poi anche lungo la frattura eruttiva che si era aperta durante l’episodio parossistico del 29 agosto 2011. Questo trabocco è stato accompagnato da ripetuti eventi franosi interessando le pareti instabili del cono in quella zona. Dalle riprese delle telecamere di sorveglianza dell’INGV sembra evidente che la frattura del 29 agosto non si è riaperta in occasione del parossismo odierno.

Invece, dalle ore 07:20 in poi, sono avvenute ripetutamente delle emissioni di cenere marrone mista a vapore acqueo bianco da uno o più punti sul basso fianco settentrionale del cono del Nuovo SEC. La prima emissione è avvenuta da un punto poco sotto l’orlo settentrionale del cratere, dove si era aperta una frattura eruttiva durante l’episodio parossistico del 29 agosto (tale frattura è stata osservata per la prima volta solo durante un sopralluogo effettuato giorno 1 settembre 2011), come si vede nella prima foto qui a sinistra. Un secondo evento esplosivo è avvenuto circa 20 minuti dopo, da un punto più in basso (seconda foto a sinistra); tale emissione è durata 1-2 minuti. Una terza emissione, molto più forte e di più lunga durata, ha avuto inizio alle ore 08:18 da un punto leggermente più in alto rispetto alla fonte dell’emissione precedente, ed è durata circa 5 minuti (terza foto a sinistra). E’ da notare che nessuno di questi eventi esplosivi abbia generato fontane di lava o colate, e l’attività è sempre stata di durata piuttosto breve.

Questo fatto contrasta nettamente con l’apertura della frattura eruttiva sul fianco sud-orientale del cono del Nuovo SEC durante l’episodio parossistico del 29 agosto 2011, dove l’attività è continuata fino all’esaurimento del parossismo, ed è stata caratterizzata dalla produzione sia di fontane laviche sia di colate.

L’attività parossistica ha cominciato a diminuire di intensità fra le ore 08:25 e 08:30 GMT, per cessare completamente intorno alle ore 08:45 GMT, seguita solo da alcune riprese di emissione di cenere piuttosto passiva. Nel frattempo, la colata lavica in discesa sul versante occidentale della Valle del Bove ha preso lo stesso percorso della colata emessa durante l’episodio parossistico del 29 agosto, dopo l’apertura della frattura eruttiva sul fianco sud-orientale del cono; l’espansione dei fronti più avanzati è continuato ancora per un po’ di tempo dopo la fine dell’alimentazione per scorrimento gravitativo.

Questo episodio è avvenuto 10 giorni dopo quello precedente, ed è stato particolare per la breve fase di crescita dell’attività da deboli esplosioni stromboliane a fontane sostenute e generazione di un’alta colonna eruttiva. In più ci sono stati gli eventi esplosivi da diversi punti sul fianco settentrionale del cono del Nuovo SEC, possibilmente dovuti all’apertura di nuove bocche eruttive; tuttavia il carattere di questi eventi esplosivi è stato molto diverso dall’attività osservata durante l’apertura della fessura eruttiva sul fianco del cono nel mattino del 29 agosto, ed in molti altri episodi parossistici precedenti, come soprattutto durante la lunga serie di tali eventi fra gennaio ed agosto 2000.