
Le operazioni di polizia e quelle per il ripristino della sicurezza potrebbero raggiungere un costo di 100 milioni di sterline. L’associazione britannica degli assicuratori ha spiegato che tra danni alla proprietà, pulizie generali e mancati guadagni il conto potrebbe arrivare a “decine di migliaia di sterline”.
Nei giorni scorsi i venti hanno superato i 120km/h in molte aree di Scozia e Irlanda. La raffica più forte, tra quelle misurate, è stata di 157km/h sui Monti Cairngorm, ma sono stati registrati anche 139km/h a Glen Oglle e 109km/h a Port Ellen, per quanto riguarda la Scozia, mentre in Irlanda il picco massimo è stato di 122km/h a Malin Head, seguito dai 119km/h a Castlederg e dai 112km/h a Bellmullet.
Nel Galles sono stati raggiunti i 131km/h a Capel Curig, i 122km/h a Lake Vyrnvy ed i 117km/h ad Aberdardon.
Significative anche le punte di 110km/h raggiunte nello Yorkshire, contea dell’Inghilterra.
I forti venti hanno provocato anche violente mareggiate con onde alte fino a 8 metri e a Durham, come abbiamo già segnalato un automobilista che mentre procedeva in autostrada è stato centrato da un albero sradicato dal vento.
I venti sono calati, anche se oggi è attesa pioggia nel nordovest dell’Inghilterra e in Scozia. Le ricerche di mercato hanno evidenziato che lo shopping è calato del 12,5% in Scozia due giorni fa rispetto al lunedì della settimana precedente e che in generale viene riscontrato un calo dei consumi. Un trend che potrebbe determinare mancati guadagni per 50 milioni di sterline.
Anche in Scandinavia ci sono stati forti venti con mareggiate, ma in modo meno devastante. L’ex uragano ha attraversato il settentrione delle isole Britanniche e il mare del Nord con uan profondità di circa 974 millibàr.
