Realizzare un sistema di allerta sismica precoce (early warning) per bloccare in automatico un treno in pochi secondi prima dell’arrivo di un terremoto: e’ l’obiettivo del progetto Reakt (strategies and tools for Real time EArthquake RisK reducTion) che prevede la prima sperimentazione sul tratto Nola-Baiano della Ferrovia Circumvesuviana. Il progetto, presentato a Napoli, coinvolge 23 partner scientifici europei provenienti da 15 paesi ed e’ guidato dall’Amra (Analisi e Monitoraggio Rischio Ambientale). ”Come modello – ha spiegato il geofisico Paolo Gasparini, coordinatore del progetto Reakt e presidente del centro di competenza Amra – abbiamo considerato la tratta ferroviaria Nola-Baiano perche’ e’ la piu’ vicina alla faglia dell’Irpinia dove si trova la rete accelerometrica nazionale del Dipartimento di Protezione Civile” che registra i terremoti di media ed elevata intensita’. Per questa ragione quell’area costituisce un importante polo per gli studi in questo settore.
Il progetto ha l’obiettivo di mettere a punto uno studio di fattibilita’ sull’opportunita’ della trasformazione della rete accelerometrica nazionale del Dipartimento di Protezione Civile in una rete di early warning nazionale. Dopo la sperimentazione sul tratto ferroviario Nola-Baiano, il metodo sara’ testato anche in due scuole, una a Sant’Angelo dei Lombardi, una delle zone piu’ devastate dal terremoto dell’Irpinia del 1980, e l’altra nell’area vesuviana. Finanziato dalla Commissione Europea, con circa 7 milioni euro, il progetto durera’ 36 mesi. ”L’early warning – ha proseguito Gasparini – e’ un sistema di allerta sismica precoce che viene lanciata non appena vengono registrate le onde di un terremoto, che in genere hanno un’ampiezza molto bassa e non producono danni”. L’idea, ha detto ancora l’esperto, e’ mettere a punto una rete di sensori, posti accanto alle rotaie, che dopo l’arrivo del terremoto possano inviare un segnale di stop alla rete elettrica che alimenta i treni, in modo da far arrestare il rifornimento energetico bloccando i treni in transito ed evitando il loro deragliamento.
