
Abbiamo contattato telefonicamente la sezione dell’Ingv di Catania che ha nella sua sala operativa il polo sismologico della Sicilia, e anche loro ci hanno confermato questa sorta di “mistero” tra i dati ufficiali, che sono stati confermati dall’ufficio Terremoti dell’Ingv di Roma, e quanto accaduto nel Palermitano.
A questo punto l’unica ipotesi è quella che il panico a Carini e dintorni si sia scatenato per cause differenti rispetto al sisma in sè, cioè un allarmismo generato da voci infondate. E in effetti qualcosa del genere potrebbe essere successo, ma alcune testimonianze che abbiamo ricevuto in Redazione ci fanno pensare ad altro.
“Ho avvertito in modo chiaro la scossa, lavoro in centro a Carini e ha tremato la mia scrivania, il lampadario, lo schermo del computer dove stavo scrivendo. Ho avuto paura, prima mi sono messo sotto la scrivania, poi è finito tutto e mi sono affacciato alla finestra, ho visto la piazza di fronte il mio ufficio riempirsi di gente impaurita, gli uffici e le case svuotarsi” ci ha scritto Luigi. Una testimonianza precisa, di reazioni immediate rispetto alla scossa.
L’epicentro è stato nei pressi di San Martino delle Scale, e secondo altre fonti la scossa avrebbe provocato un boato nella zona di Piano Agliastrelli, facendo allarmare residenti e forze dell’ordine che per un po’ hanno temuto che fosse scoppiata una bombola di gas in qualche abitazione privata nei pressi di Corso Italia.
La scossa, però, non è stata avvertita solo a Carini ma anche nei territori di Montelepre, Borgetto, Torretta, Capaci, Monreale, Altofonte e altre aree limitrofe. A Carini c’è stato il caos più assoluto. I telefoni delle forze dell’ordine hanno continuato a squillare perché nel giro di pochi minuti si è sparsa la voce di una possibile esplosione, mentre quelli dei cittadini comuni non funzionavano a causa delle linee sovraccariche. Le sirene spiegate delle auto del comando di polizia municipale che hanno battuto Corso Italia e strade adiacenti, hanno ulteriormente allarmato la popolazione che ha vissuto momenti di panico. Insomma, sembra comunque strano che un terremoto di magnitudo 1,4 richter e profondo 5km possa aver provocato anche solo un boato del genere (volendo comunque cestinare le testimonianze di chi conferma di aver sentito la terra tremare). Un terremoto di magnitudo inferiore a 2/2,5 gradi sulla scala richter, può essere avvertito – almeno così accade per consuetudine – solamente se è molto superficiale. Molto superficiale, però, intendiamo con un ipocentro inferiore al chilometro. In casi del genere, la scossa viene avvertita in modo chiaro ma in un’area ristrettissima rispetto all’epicentro, e il boato si sente forte e chiaro vista la superficialità del movimento tellurico. Ma 5km sono troppi per giustificare quanto avvenuto stamani, e 1,4 richter è troppo poco.
Data l’assoluta autorevolezza dell’Ingv e dei suoi dati, ci sentiamo di escludere anche un errore di calcolo: quanto accaduto stamani, quindi, resta un mistero. Perchè migliaia di persone hanno reagito a un sisma di magnitudo 1,4 richter come se fosse stato di magnitudo 3/4 della stessa scala.
I tecnici dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia stanno lavorando incessantemente da stamani per analizzare e rianalizzare i dati, tra Roma, Napoli e Catania, ma neanche loro riescono a spiegarsi quanto accaduto.
Vedremo se nelle prossime ore avremo a disposizione novità che potranno chiarire la questione.