
“La sfortuna degli operatori rimasti coinvolti nell’incidente -spiega ancora Troiani– e’ che questo forno ha la bocca di caricamento a vista della sala di controllo“. “Gli operatori guardano dall’alto verso il basso la bocca del forno, stando dietro ad un vetro. L’esplosione si e’ quindi sviluppata verso l’alto cogliendo in pieno gli operatori al lavoro. L’esplosione ha provocato la rottura del vetro di protezione, provocando cosi’ la morte di uno di loro ed il ferimento degli altri tre“.
Troiani, quindi, tiene a sottolineare che “la radioattivita’ totale dell’impianto e’ comunque molto bassa e quindi, se ci fossero state fuoriuscite di materiali radioattivi sarebbero in ogni caso veramente minimali“. Secondo l’esperto dell’Enea, infine, “ad aver potuto portare all’esterno radioattivita’ potrebbero essere stati probabilmente i liquidi di spegnimento“.
