Incidente nucleare Francia: nessuna anomalia nell’aria Italiana

Non e’ stato segnalato nessun rilevamento di anomalie da parte dei nostri laboratori”. Questo il quadro della situazione del monitoraggio delle radiazioni in atmosfera, secondo il responsabile del settore coordinamento emergenze dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) Paolo Zeppa, all’indomani dell’incidente nell’installazione nucleare di Marcoule nel sud della Francia, e a circa 250 chilometri dai confini italiani. L’installazione in cui si e’ verificato l’incidente (un’esplosione in un forno di fusione), ricorda l’Ispra, svolge attivita’ di trattamento e condizionamento di rifiuti radioattivi a bassa attivita’. In ogni caso l’Istituto, pur non essendo necessario vista la natura ”convenzionale e non nucleare” dell’evento, ha intensificato i controlli.

Le nostre attivita’ di controllo e tutte le misurazioni effettuate da Arpa hanno confermato quanto comunicato dalle autorita’ francesi: il nostro territorio non e’ stato toccato da alcuna anomalia e non e’ stata evidenziata nessuna anormalita’ radiometrica“. E’ quanto dichiara l’assessore all’Ambiente della Regione Piemonte Roberto Ravello all’indomani dell’incidente avvenuto nel sito nucleare di Marcoule in Francia. “Gia’ nel pomeriggio di ieri – aggiunge Ravellole autorita’ francesi hanno comunicato, anche attraverso fonti ufficiali, l’assenza di conseguenze radiologiche all’esterno dell’impianto coinvolto nell’incidente. Ricordo che quello di ieri e’ stato un incidente di tipo industriale, che non implica conseguenze per la sicurezza dei reattori“. L’assessore Ravello invita “a non creare allarmismi ingiustificati. Le strutture competenti continueranno a monitorare la situazione per garantire continuita’ nella diffusione delle informazioni ai cittadini“. In seguito all’incidente la Regione Piemonte ieri aveva immediatamente attivato il sistema di controllo dell’Agenzia regionale di Protezione Ambientale per seguire con particolare attenzione l’evolversi della situazione attraverso i propri sistemi di monitoraggio della radioattivita’ ambientale. A questo scopo sono stati raccolti e analizzati i dati ottenuti attraverso la rete di allarme Arpa Piemonte, dotata di 29 stazioni di misura distribuite su tutto il territorio regionale, misure ad elevata sensibilita’ del particolato atmosferico che, per l’occasione, sono state opportunamente intensificate per aumentare il livelli di sensibilita’ e radiosondaggi atmosferici.

Al momento non sono state osservate anomalie radiometriche“. Questo il responso dell’Arpa Emilia Romagna che, in seguito all’incidente nel sito nucleare Centraco avvenuto ieri nel Sud della Francia, sta costantemente monitorando la radioattivita’ atmosferica, anche tramite analisi straordinarie. L’Ispra, oltre ad acquisire informazioni ufficiali dalla Commissione Europea (sistema Ecurie di scambio rapido delle informazioni in caso di emergenze nucleari e radiologiche) e dall’Aiea (Agenzia internazionale per l’energia atomica), nonche’ dall’Autorita’ di sicurezza nucleare francese (Asn) e dall’Istituto di radioprotezione e sicurezza nucleare francese (Irsn), ha, infatti, dato indicazioni ai laboratori Arpa/Appa che costituiscono la rete nazionale di monitoraggio di intensificare i controlli e segnalare eventuali anomalie, la cui presenza non e’ comunque attesa vista la natura dell’evento. Nello specifico e’ attiva, come di consueto, la rete di allarme gamma, dotata di 7 stazioni di misura in continuo della radioattivita’ gamma in aria dislocate sull’intero territorio regionale, a Piacenza, Reggio Emilia, Carpi (Modena), Bologna, S. Pietro Capofiume (Bologna), Forli’ e Rimini. Si e’ altresi’ attivata, presso la sede Arpa di Piacenza, una postazione ‘straordinaria’ di campionamento giornaliero di particolato atmosferico, allo scopo di effettuare analisi di spettrometria gamma ad elevata sensibilita’.