I francescani hanno riproposto con forza il ”modello” di Francesco d’Assisi nel rapporto tra l’uomo e l’ambiente, rapporto che puo’ essere ”produttivo, fruttuoso e responsabile” se ”l’uomo non si abbandona allo spontaneismo dei suoi impulsi di conquista, di possesso smodato, di interesse personale”. Francesco d’Assisi e’ il modello – ha sottolineato il custode del Sacro convento – perche’ ha ”conosciuto e accettato il piano di Dio: gli uomini sono tutti fratelli e tutto cio’ che Dio ha creato e’ affidato alla custodia vicendevole”.
Al convegno – promosso dal Sacro convento e dall’Accademia nazionale delle scienze, e trasmesso in diretta dal sito sanfrancesco.org – hanno preso parte esperti, docenti universitari, imprenditori. E’ intervenuto anche l’ amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, che ha rivendicato al trasporto sui binari ”una forma di civismo ecologico, che chi sceglie il treno – persone e merci – contribuisce ad alimentare. Nel pieno della crisi finanziaria in atto solo le scelte che abbiano la sostenibilita’ come requisito essenziale, sono le uniche in grado di soddisfare i bisogni della societa’ di oggi senza compromettere il futuro della societa’ di domani”.
Si e’ parlato molto di energie rinnovabili. Simone Togni, presidente dell’Anev (Associazione nazionale energia del vento) secondo il quale l’eolico sia ”una risorsa da valorizzare. Ma non bisogna mai dimenticare che l’aspetto etico, morale e umano e’ uno degli elementi fondamentali del discorso sulle energie rinnovabili”.
