L’Uragano Katia imperversa nell’Atlantico, negli Usa piogge torrenziali a causa della tempesta Lee

L'uragano "Katia" prosegue la sua corsa in Atlantico e si rafforza

Mentre la tropical storm “Lee” ha appena finito di effettuare il “landfall” in Lousiana, scaricando un ingente quantitativo d’acqua nell’area attorno il delta del Mississipi, in Atlantico, nel tratto di oceano ad est delle Bahamas, prosegue la corsa dell’uragano “Katia” che riesce a mantenere una forza e una velocità di spostamento costante.In queste ore “Katia” è un intenso uragano di 2^ categoria sulla scala Saffir-Simpson, con venti medi sostenuti che superano i 170 km/h e raffiche di gran lunga superiori.La pressione centrale all’interno dell’occhio sta scivolando al di sotto dei 965 hpa, un valore estremamente basso per un ciclone di 2^ categoria.Ciò sta ad indicare che a breve, questione di poche ore, il ciclone potrebbe essere promosso alla 3^ categoria, con venti medi sostenuti molto violenti che toccheranno picchi di oltre i 180-190 km/h nell’area attorno l’occhio centrale, dove si scateneranno le bufere più violente.Bisogna pur sottolineare che “Katia” continua a muoversi su un tratto di oceano molto caldo, con valori prossimi ai +28° +29° che possono benissimo alimentare e strutturare grossi cicloni tropicali di 3^ o 4^ categoria.Gli ultimi scatti satellitari mostrano un occhio centrale ormai molto ben definito, ma l’uragano ha ancora un aspetto sbilenco, a causa degli impatti di aria secca e di un vento moderato di taglio in quota sul lato sud.Fortunatamente nei prossimi giorni la tempesta, proseguendo la sua marcia verso nord-ovest, lungo il bordo occidentale dell’anticiclone atlantico, rimarrà relegata in mare aperto e non dovrebbe rappresentare una seria minaccia per le coste degli USA,Solo le Bermuda, fra domani e giovedi, potrebbero essere lambite dal sistema, con l’avvento di forti venti meridionali che non dovrebbero andare oltre l’intensità di una forte burrasca.”Katia” poi piegherà più verso nord è andrà progressivamente ad indebolirsi passando a largo delle coste del North Carolina, Virginia, Maryland, come uragano di 1^ categoria.Qui il ciclone verrà agganciato da forti venti occidentali, associati al “Jet Stream” in alta quota, che allontaneranno “Katia” verso nord-est, in pieno Atlantico, facendole perdere buona parte delle origini tropicali.L’unico effetto collaterale determinato dal passaggio di “Katia” riguarderà le forti mareggiate e le risacche da onda lunga che potranno flagellare buona parte dei litorali, dal North Carolina fino alle coste del Delaware.Le onde toccheranno anche i 4-5 metri di altezza, creando molte difficoltà alla navigazione costiera lungo tutta l’East Coast, mentre centinaia di surfisti si prepareranno a cavalcare i frangenti.

Le forti piogge portate da "Lee" lungo il delta del Mississipi

La tempesta “Lee” dopo aver allagato la Lousiana viene assorbita da un fronte freddo e perde tutte le caratteristiche tropicali

 Dopo aver portato forti piogge e venti sostenuti lungo le coste della Lousiana, causando allagamenti e inondazioni, specie sul delta del Mississipi, la tempesta tropicale “Lee” ha finito la sua corsa sull’entroterra della Lousiana e in Alabama, dove è stata agganciata dalla coda di un esteso fronte freddo in transito lungo gli stati centrali.Nonostante l’assorbimento i resti di “Lee” stanno portando e porteranno altre piogge intense e forti temporali nella regione degli Appalachi meridionali, dove si temono estesi allagamenti con lo straripamento di alcuni fiumi e corsi d’acqua.Nelle prossime ore gli imponenti nuclei convettivi che seguono i resti di “Lee” all’interno del fronte freddo apporteranno precipitazioni di forte intensità tra la Tennessee Valley e il versante più meridionale degli Appalachi.In molte di queste aree potranno cadere dai 4 agli 8 Inches, circa da 100 a 200 mm di pioggia in meno di 24 ore.Il fronte entro la parte finale di giornata si allontanerà verso l’East Coast dirigendosi verso il New England e le aree fortemente vulnerate da “Irene”, dove si archivieranno piogge dell’ordine dei 2-4 Inches, dai 50 mm ai 90-100 mm.Oltre alle abbondanti precipitazioni incombe il rischio di eventuali formazioni di “Tornadoes” all’interno dei “Cluster temporaleschi” più imponenti che faranno seguito al fronte freddo.L’allerta “tornado” è stata emessa in tutti gli stati del sud-est degli USA, con un rischio da debole a moderato.
Il fronte freddo che ha assorbito i resti di "Lee

Intanto dall’Africa occidentale sta irrompendo una nuova ed estesa “tropical waves” con buon rischio di evoluzione a depressione o tempesta tropicale

 Una grande “tropical wave”, con un sacco di attività temporalesca intensa all’interno, si trova posizionata circa 500 chilometri a sud-ovest di Capo Verde.Questa onda tropicale, denominata Invest 95L, è sotto un moderato  “Wind Shear” di 10-20 nodi e si muove gradualmente verso ovest ad una velocità di 15 miglia/orarie.La perturbazione si sta muovendo in un ambiente molto umido che darà ulteriore enfasi all’attività convettiva.La “tropical wave” si muoverà sopra acque superficiali molto calde, sui +28°, che riusciranno a fornirgli la giusta energia necessaria per tramutarsi in una grossa depressione tropicale in rotta verso l’area caraibica.Il debole “Wind Shear” in azione sopra l’Atlantico tropicale potrà giocare a favore di 95 L che ha tutte le condizioni adatte per l’evoluzione in una grossa tempesta tropicale atlantica, l’ennessima di questa stagione.Secondo alcuni modelli 95 L entro sabato passerà a poche centinaia di miglia a nord delle Piccole Antille.Ma dando un’occhiata alla traiettoria, un pò bassa, è possibile che la tempesta possa transitare all’interno delle Piccole Antille, causando molti danni e disagi.Coloro che risiedono nelle Piccole Antille dovranno prestare la massima attenzione all’evoluzione di 95 L.