”Primo assaggio veramente autunnale” a partire da domani, con un forte abbassamento delle temperature, forti piogge sulle Venezie e i primi fiocchi di neve sopra i 1.500 metri sulle Alpi Carniche. ”E’ la classica ‘burrasca di Ferragosto” che arriva pero’ in ritardo di un mese, ha spiegato all’Ansa il metereologo Mario Giuliacci, secondo cui dall’inizio della prossima settimana le temperature massime caleranno di una decina di gradi portandosi ovunque al di sotto di 20-25 gradi. ”Fino a una decina di anni fa – aggiunge – nell’ultima decade di agosto c’era sempre un brusco ‘cambio di marcia’ meteorologico, che si portava via il caldo estivo. La situazione e’ la stessa, solo che avviene con due o tre settimane di ritardo” ha detto il noto meteorologo, anche se in realtà pure negli ultimi anni, vedi 2010, già ad agosto abbiamo avuto peggioramenti di questo tipo, spesso molto più anomali, con piogge intense e alluvionali anche al sud dove l’estate in alcuni casi è finita prestissimo, non solo lo scorso anno ma anche nel 2006, 2005 e 2002. Settembre estivo, mite e secco, è un classico per il sud Italia, specie nella prima metà del mese. L’anomalia di quest’anno è stato il gran caldo secco del centro/nord, sia nella seconda metà di agosto che nella prima metà di settembre, ma è spiegabile con la compensazione dovuta a una prima parte d’estate freschissima e super-piovosa nelle regioni settentrionali.
Tornando al peggioramento delle prossime ore, secondo Giuliacci, a partire da lunedi’ si avvertira’ proprio il freddo: ”dopo un agosto rovente e una prima quindicina di settembre molto calda, lo sbalzo sara’ molto avvertibile, soprattutto per la presenza dei venti. Poi le temperature torneranno a ricrescere, per tornare abbastanza gradevoli venerdi’ prossimo. Ma e’ altamente improbabile che si possa tornare a temperature estive se non per eventi episodici, di due o tre giorni al massimo”.