Piogge, anche intense, e temperature in picchiata nei prossimi giorni, “ma l’estate non e’ ancora finita“. Lo scriviamo da giorni, oggi lo conferma Giampiero Maracchi, direttore dell’Istituto di Biometorologia del Cnr, secondo cui “non basta una perturbazione, che peraltro dovrebbe durare anche poco“, a segnare l’arrivo dell’autunno. “Il passaggio da una stagione all’altro non e’ mai cosi’ improvviso come, per esigenze di sintesi giornalistica, tendono a far credere i media – spiega l’esperto – Certo, la notte tra il 22 e il 23 ci sara’ l’equinozio d’autunno e il sole, perpendicolare sull’equatore, riscaldera’ meno l’emisfero nord mentre i campi di pressione tendono a scendere. Ma a ben vedere, una ‘rottura’ dell’estate si sarebbe gia’ dovuta verificare e invece abbiamo avuto uno scorcio di agosto e un inizio di settembre decisamentecaldi“. “Nelle prossime ore – continua Maracchi – il progressivo avvicinarsi di un sistema frontale atlantico provochera’ un deciso peggioramento a nord est e sull’arco alpino, e da domani l’instabilita’ si allarghera’ a tutto il nord e a parte delle regioni centrali, specie quelle adriatiche; nel giro di un paio di giorni la situazione tornera’ pero’ a normalizzarsi“.
La “buona notizia“, secondo il direttore dell’Istituto di Biometorologia, riguarda invece le temperature, che da domani dovrebbero scendere sensibilmente a partire dal nord. E che, sebbene siano destinate a risalire, “non raggiungeranno piu’ i picchi di qualche giorno fa“.