Mentre le regioni centro-settentrionali hanno goduto una settimana dominata dal bel tempo, con cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi, le estreme regioni meridionali, in particolare la bassa Calabria ionica e la Sicilia orientale, hanno dovuto fare i conti con una latente area di instabilità in quota che ha causato piogge e temporali, localmente anche di forte intensità.I forti contrasti termici che si sono venuti a determinare tra l’aria in quota più fresca, proveniente dai quadranti orientali, e la calda superficie marina dello Ionio, hanno agevolato la costruzione di numerose “cellule temporalesche marittime”, alcune strutturate in varie celle, che per diversi giorni hanno infestato i mari meridionali, rendendo il tempo altamente instabile e uggioso.La situazione è andata progressivamente a migliorare solo fra la giornata di mercoledi e ieri, quando il vortice instabile in quota si è lentamente allontanato dal basso Ionio al mar Libico, liberando i cieli della Calabria orientale e dell’est della Sicilia dalle ultime precipitazioni.Nel frattempo, mentre le regioni meridionali e la Sicilia iniziavano ad uscire da questa prolungata fase di instabilità atmosferica, il nord e le regioni centrali subivano gli effetti dell’ulteriore consolidamento anticiclonico nel cuore del vecchio continente che continua a garantire una certa stabilità e un tipo di clima dalle caratteristiche estive, con temperature massime a cavallo dei +29° +30°.La robusta impalcatura anticiclonica, di matrice oceanica, che da oltre 10 giorni insiste sul comparto centrale europeo nelle ultime 24 ore si è ulteriormente intensificata, grazie anche ad una alimentazione di calde correnti sub-tropicali che dalle coste marocchine, attraverso la penisola Iberica, risalgono fino all’Inghilterra e al resto del Regno Unito, dove il clima si presenta particolarmente caldo per il periodo, con valori prossimi ai +24° +25° tra Scozia, Inghilterra ed Irlanda.Tra domani e la giornata domenicale il possente anticiclone oceanico posizionerà il suo cuore caldo sopra la MittelEuropa, con massimi al suolo di oltre i 1026-1028 hpa che si collocheranno tra la Repubblica Ceca, l’ovest della Polonia, la Germania, il Belgio, l’Olanda e l’est della Francia.La nostra penisola sarà interessata dalle propaggini meridionali del promontorio anticiclonico, quel che basta per assicurare un fine settimana all’insegna del bel tempo e della stabilità, con cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi, e temperature largamente superiori alle tradizionali medie del periodo.Nonostante la piena copertura dell’alta pressione oceanica non mancheranno però locali disturbi, soprattutto durante le ore centrali della giornata, che riguarderanno i rilievi della dorsale appenninica, dove si potranno formare isolati addensamenti a prevalente carattere cumuliforme.Ciò sarà maggiormente possibile sulle regioni meridionali e sui monti più elevati della Sicilia visto le possibili lievi infiltrazioni di aria umida in quota dai quadranti orientali.Le regioni del sud, in particolare la Puglia, la Calabria e la Sicilia, resteranno più scoperte alla campana anticiclonica, posizionata nel cuore dell’Europa.Questo potrebbe renderle un pò più vulnerabili a possibili infiltrazioni di aria più fresca e umida in quota durante la giornata domenicale, tanto che in alcune aree, in particolare sullo Ionio, si potrebbero innescare delle sacche di instabilità, ben localizzate, capaci di favorire la nascita di qualche isolata cellula temporalesca marittima durante le ore serali e notturne, nel tratto di mare davanti le coste ioniche di Calabria e Sicilia.I temporali però si localizzeranno in mare aperto e non dovrebbero interessare in modo diretto le coste del Salento, della Calabria ionica e della Sicilia orientale, che al massimo risentiranno del passaggio di qualche innocua velatura o nube alta.Altrove il tempo si presenterà bello e soleggiato, con prevalenza di cieli sereni o poco nuvolosi su buona parte delle nostre regioni, specie quelle del centro-nord, Sardegna inclusa.Il clima, come anticipato, si presenterà alquanto caldo per il periodo, merito dell’intenso e prolungato soleggiamento, che manterrà i valori termici a cavallo fra i +28° e i +30°.Mentre buona parte del continente europeo si gode un tipo di tempo dai pieni connotati estivi, con temperature largamente sopra le medie stagionali, i paesi dell’estremo est e la Russia europea, trovandosi lungo il bordo orientale dell’alta pressione, verranno interessati da fredde correnti dai quadranti settentrionali, direttamente discendenti dalla regione Artica, che favoriranno un brusco calo delle temperature.Sulla Russia europea inoltre si isolerà pure una goccia fredda in quota (500 hpa) che sarà causa di parecchia instabilità, con piogge e rovesci sparsi che dall’area di Mosca si espanderanno fin verso la catena degli Urali.

Ma ora andiamo a vedere nei dettagli il tempo previsto per questo primo fine settimana di Ottobre.
PREVISIONI
SABATO 1 OTTOBRE 2011
Al mattino prevalenza di cieli sereni o poco nuvolosi su tutte le regioni del nord, dal Piemonte alla Valle d’Aosta, con cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi.Qualche innocuo e isolato annuvolamento al primo mattino si potrà presentare lungo le creste alpine, ma nulla di significativo.Anche sulle regioni centrali e sulla Sardegna condizioni di tempo stabile e soleggiato con cieli pronti a spaziare dal sereno al poco nuvoloso, sia sul versante adriatico che su quello tirrenico.Al sud e sulla Sicilia tempo sostanzialmente buono e soleggiato con cieli in genere sereni o poco nuvolosi, a parte il passaggio di qualche isolata velatura in alta quota.
Nel pomeriggio non è previsto alcun tipo di cambiamento.Il bel tempo dominerà incontrastato sulle regioni settentrionali assicurando cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi quasi ovunque.Bel tempo e clima soleggiato pure sulle regioni centrali e sulla Sardegna con cieli in genere sereni o poco nuvolosi, a parte qualche modesto ed isolato annuvolamento cumuliforme che si potrebbe sviluppare lungo i rilievi della dorsale appenninica, in rapido diradamento entro le ore serali.Anche sulle regioni meridionali giornata all’insegna del sole e dei cieli sereni o poco nuvolosi.Qualche velatura o nube alta si potrebbe vedere passare tra il Salento, la Calabria ionica e l’est della Sicilia entro la serata.Annuvolamenti cumuliformi, a carattere isolato, durante le ore pomeridiane prenderanno forma sui rilievi più elevati della dorsale appenninica, diradandosi rapidamente entro la serata.
Nella notte fra sabato 1 Ottobre e domenica 2 Ottobre lungo lo Ionio, in mare aperto, si potranno formare delle cellule temporalesche marittime che dovrebbero rimanere relegate in mare,
DOMENICA 2 OTTOBRE 2011
Al mattino prevale il bel tempo sulle regioni settentrionali con cieli pronti a spaziare dal sereno al poco nuvoloso su quasi tutti i settori, dalla Valle d’Aosta fino al Friuli Venezia Giulia.Bel tempo e clima soleggiato anche sulle regioni centrali con cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi quasi ovunque.Sulle regioni meridionali il tempo si dovrebbe presentare sostanzialmente buono e soleggiato, con cieli in genere sereni o poco nuvolosi.Qualche nube in mattinata si potrebbe affacciare sul Salento e lungo le coste ioniche calabresi, in genere si tratterà di nubi innocue o velature in quota.Prevalenza del bel tempo anche sulle due isole maggiori, con cieli sereni o poco nuvolosi, a parte delle velature di passaggio sulla Sicilia.
Nel pomeriggio il bel tempo dominerà incontrastato sulle regioni settentrionali garantendo cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi quasi ovunque.Qualche innocuo annuvolamento pomeridiano potrà fare la sua comparsa lungo le vette alpine, nulla di significativo.Sulle regioni centrali prevarrà il bel tempo, con tanto sole e cieli pronti a spaziare dal sereno al poco nuvoloso.Nel pomeriggio qualche locale e innocuo annuvolamento cumuliforme si formerà sui rilievi più elevati di Abruzzo e Molise.Bel tempo e clima soleggiato pure in Sardegna.Sulle regioni meridionali e sulla Sicilia sarà una giornata bella e soleggiata su buona parte dei settori, anche se non mancheranno locali annuvolamenti di passaggio in quota.Qualche nube sparsa insisterà tra il Salento e la Calabria ionica con la formazione di annuvolamenti cumuliformi pomeridiani sui rilievi calabresi, in particolare fra Sila e Aspromonte.In serata e nella nottata successiva non è esclusa la formazione di qualche temporale marittimo sullo Ionio, nel tratto di mare a largo delle coste calabresi e siciliane.
Sono attese in lieve ulteriore aumento per quel che concerne i valori massimi (merito del prolungato soleggiamento), con punte sui +28° +30° su buona parte delle nostre regioni.Valori ben oltre le tradizionali medie del periodo.
VENTI
Domani soffieranno molto deboli o deboli e tenderanno ad orientarsi dai quadranti settentrionali, mentre sul Canale di Sardegna si alzerà una moderata ventilazione da Est.In serata deboli venti da N-NE si inseriranno lungo il medio-basso Adriatico e sullo Ionio.Nella giornata domenicale la ventilazione, molto debole, tenderà ad orientarsi dai quadranti settentrionali, con locali rinforzi da NE sullo Ionio e da NO sul basso Adriatico.
MARI
Si presenteranno quasi tutti da quasi calmi a poco mossi, solo lo Ionio a largo, il Canale d’Otranto, in parte anche il basso Adriatico e il Canale di Sardegna (domani) si potranno mostrare localmente mossi, con qualche increspatura in più.
TENDENZA PER LA PROSSIMA SETTIMANA
I primi giorni, tra lunedi e martedi, dovrebbero essere caratterizzati da un tempo sostanzialmente buono e soleggiato su buona parte delle nostre regioni, anche se a partire da martedi si dovrebbe verificare un graduale incremento dell’instabilità pomeridiana lungo i rilievi che bordano la dorsale appenninica.A meta settimana però si dovrebbe realizzare la tanto attesa svolta.L’affondo di una saccatura di matrice sub-polare, propagata dalla regione scandinava da un lobo del vortice polare in ulteriore approfondimento sulla Svezia centro-meridionale (minimo sotto i 980 hpa), dovrebbe indebolire il possente scudo anticiclonico che si troverà costretto ad effettuare una rapida ritirata verso le isole Britanniche e l’oceano Atlantico, lasciando la strada aperta al probabile primo affondo artico stagionale verso l’Europa centro-meridionale (direzione Balcani).In tal caso i forti venti settentrionali che faranno seguito alla saccatura artica riusciranno a buttarsi sino alla MittelEuropa, originando un marcato peggioramento che si estenderebbe fino alle Alpi e alle nostre regioni settentrionali entro la giornata di giovedi, quando al nord si verificherà un graduale incremento della nuvolosità che sarà associato all’avvento delle prime piogge e dei primi rovesci o temporali.Sulle restanti regioni l’ingresso delle fredde correnti scandinave, che aggireranno le Alpi, potrebbe avvenire sia dal Rodano (Mistral) che dal golfo di Trieste (Bora), con una intensa ventilazione occidentale pre-frontale che aprirebbe le porte ad un veloce peggioramento temporalesco che dovrebbe coinvolgere in modo diretto le nostre regioni tirreniche.
