Il decennio tra il 1920 ed il 1929, da questo punto di vista, è stato il peggiore di tutti, con 241 morti per milione di abitanti dovuti agli eventi atmosferici. Poi tra il 1930 ed il 1939 i morti sono stati 208 per milione.
Nel decennio 2000-2010, i morti sono stati appena 5,4 per milione di abitanti, con un crollo netto del 98% rispetto agli anni venti del XX Secolo.
In pratica, negli ultimi dieci anni solo lo 0,07% delle persone del Mondo è morta in seguito ad un evento atmosferico estremo!
E questo nonostante siano stati esaminati, dallo studio, ogni possibile evento climatico particolare: tornado, uragani, forti ondate di caldo e di freddo, alluvioni, piogge torrenziali, siccità e molto altro ancora.
Proprio le siccità sono state la causa più abbondante di vittime, soprattutto nello scorso secolo: nei famigerati anni ’20, infatti, sono state ben 235 le orti per milione di defunti ogni anno.
Nel complesso, il 60% delle morti per cause atmosferiche tra il 1900 ed il 2010 sono dovute alla siccità.
L’uso di fertilizzanti, pesticidi, irrigazione, il miglioramento del commercio e delle vie di comunicazione, hanno comunque ridotto del 99,9% le vittime a causa di questo fenomeno.
L’altra grande causa di morte è costituita dalle alluvioni, responsabili del 30% dei decessi tra il 1900 ed il 2010.
Gli Uragani, infine, hanno raggiunto un massimo di mortalità del 10% durante gli anni Settanta del secolo scorso.
Dati eloquenti, insomma, che smentiscono tanti luoghi comuni sull’andamento planetario.
