I frammenti del satellite Uars cadranno o no in Italia? Mentre si scatena la psicosi collettiva e si susseguono gli avvisi della Protezione Civile, almeno una certezza c’e’: sul temuto evento non si potra’ scommettere. I bookmaker dell’autorevole compagnia britannica Stanleybet, leader nel settore del betting, si erano gia’ messi al lavoro per elaborare le quote sulle diverse variabili coinvolte nella caduta del satellite quando e’ arrivato l’altola’ dei massimi vertici societari. Quindi nessuna scommessa su eventuale schianto di uno o piu’ frammenti sul territorio italiano, fascia oraria del primo impatto, numero delle regioni eventualmente coinvolte o su quale verrebbe colpita per prima sulla scorta delle stime diffuse dalla Protezione Civile. Motivo dello stop alle scommesse e’ perche’ c’e’ la possibilita’, sia pur remotissima, che qualcuno rimanga ferito, se non addirittura ucciso (nell’ipotesi peggiore), dai frammenti del satellite che potrebbero cadere sulla Terra.
“Nonostante le numerosissime richieste -ha spiegato David Purvis, nuovo Ceo di Stanleybet International- ricevute in particolare dagli scommettitori europei di quotare la caduta dei frammenti del satellite Uars, ho deciso di non consentire l’offerta di questa special bet per coerenza con la nostra policy aziendale che non prevede l’elaborazione di quote su eventi che possano comportare conseguenze negative sulle persone e sulle cose“.
Il moltiplicarsi degli annunci della Protezione Civile e dei rappresentanti istituzionali delle 8 regioni maggiormente a rischio (Piemonte, Valle D’Aosta, Liguria, Lombardia, Trentino Alto Adige, Emilia Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia) e l’aumento, stamattina, dallo 0,6% all’1,5% della probabilita’ che uno o piu’ frammenti del satellite Uars possano cadere sul territorio italiano hanno rafforzato ulteriormente la decisione di Stanleybet di non offrire la scommessa.