
A circa 24 ore dal nubifragio che ha colpito nella giornata di ieri la città di Taranto, i principali quotidiani locali si scagliano contro il primo cittadino Ippazio Stefàno, reo a loro modo di vedere di un menefreghismo genrale riguardante queste problematiche.
Effettivamente non soltanto i sottopassi si sono allagati; Viale Magna Grecia, una delle vie principali della città era impraticabile, così come Via Atenisio, via Galileo Galilei, il quartiere Tamburi, via Magnaghi, viale Jonio.
I Vigili del Fuoco sono stati costretti a decine di interventi per salvare automobilisti intrappolati nelle loro autovetture, in scene degne di un ciclone tropicale. Diversi gli interventi per aiutare persone bloccate negli ascensori. E’stato addirittura necessario l’intervento dei vigili del Fuoco di Martina Franca per aiutare i colleghi di Taranto.
E’ davvero troppo per un temporale con tempi di ritorno così brevi. La situazione è resa ancor più grave dal fatto che analizzando i dati pluviometrici provenienti dalle varie stazioni cittadine di rilevamento, si evince come si siano allagate anche aree che hanno visto cadere soltanto 19 mm con un’intensità massima di 200 mm/h, come appunto in Via Magnaghi. A quanto pare le poche caditoie presenti sulle arterie stradali sono tutte intasate, e non si è fatto nulla per poter prevenire i disagi di ieri. I cittadini sono naturalmente preoccupati in quanto siamo agli inizi di Settembre, e si avvicina il trimestre più piovoso (climaticamente parlando) per il capoluogo Ionico.
Nell’ultimo decennio infatti la media precipitativa del quadrimestre Settembre-Dicembre, riporta un valore superiore ai 320 mm, con punte vicine ai 400 mm. La quantità d’acqua caduta nella giornata di ieri infatti, seppur in un lasso di tempo molto basso, equivale soltanto a meno della metà di quella caduta nello scorso mese di Settembre 2010, e circa la metà di quella media decennale. Nessun ciclone tropicale si è abbattuto su Taranto, nessun fenomeno assolutamente raro.
Negli ultimi anni il quartiere Salinella è sempre più “vittima” di questi inconvenienti. Non vi è temporale in cui non si registrino seri danni alle autovetture.
Gli scatti che vi proponiamo sono una serie di eventi registrati tra il 2006 ed il 2011, in occasione di temporali forti, ma che rientrano nella normalità climatica tarantina.
