Non c’è pace per il Giappone che ormai da mesi è costantemente flagellato da varie calamità naturali, fra terremoti, tsunami, ondate di calore intense, alluvioni e tifoni.L’ultimo sfornato, per ordine di tempo, dal Pacifico occidentale, si chiama “Roke” è già in queste ore sta per effettuare il “landfall” nei pressi delle coste centrali dell’isola di Honshù, non lontano dall’area metropolitana di Tokyo.La grossa tempesta si era sviluppata nei giorni scorsi sul Pacifico occidentale, nel tratto di oceano a nord del mar delle Filippine.Da li il sistema tropicale, transitando sopra le calde acque superficiali dell’oceano Pacifico, si è notevolmente intensificato e organizzato, divenendo dapprima una comune tropical storm passata davanti l’arcipelago delle Ryukyù, con venti medi sostenuti ad oltre i 100 km/h e raffiche ancora più forti.Ma nella giornata di lunedi 19 la perturbazione ha iniziato a virare prima verso nord per poi piegare più verso nord-est.Durante questa fase “Roke” si è notevolmente rafforzato, tanto da trasformarsi in poche ore da un tifone di 1^ categoria, con venti medi sui 129 km/h, a un super-tifone di 3^ categoria, subito dopo essersi allontanato dalle Ryukyù in direzione nord-est.Seguendo questa rotta il tifone si è notevolmente rafforzato, tanto che alle 12:00 UTC di martedi 20, mentre era posizionato a largo dell’isola meridionale di Kyùshù, era stato promosso in un pericoloso super-tifone di 4^ categoria, con venti molto violenti che hanno raggiunto i 217 km/h nell’area attorno l’occhio centrale, rappresentando una seria minaccia per tutto il paese del Sol Levante.Già lungo le coste orientali di Kyùshù e Shikoku il passaggio ravviccinato del super-tifone aveva prodotto piogge molto intense e mareggiate molto violente lungo le coste esposte, con spettacolari ondate alte fino a 6-7 metri.
Fortunatamente il sistema tropicale, pur divendo molto imponente, durante l’avvicinamento alle coste centro-meridionali di Honshù ha perso un pò di potenza a causa della presenza in quota, nella libera atmosfera, di forti correnti di taglio, dai quadranti occidentali, che lo hanno fatto declassare da tifone di 3^ categoria fino alla 2^ categoria, con venti medi sostenuti scesi sotto la soglia dei 169 km/h attorno l’occhio.Nonostante il parziale indebolimento il grosso tifone è riuscito a conservare buona parte del suo potenziale, con le imponenti bande nuvolose a spirale che da ieri hanno iniziato a colpire le coste orientali di Honshù, dove si sono scatenati veri e propri diluvi che sulle coste sono stati accompagnati da venti molto forti, che hanno raggiunto i 120-130 km/h.Le abbondanti piogge si sono rese ancora più persistenti a causa dell’effetto “stau” esercitato dai rilievi del vicino retroterra alle umidissime correnti da S-SE pilotate dal ciclone in procinto di toccare terra sulla parte centrale di Honshù.Nell’area fra le città di Nagoya, Akeno, Hamamatsu, Omaezaki, Shizuhama e la penisola di Izu, li dove è avvenuto il “landfall”, si sono scatenati dei turbolenti fortunali, in genere da Sud o S-SE, con raffiche fino a 140-150 km/h sulla terra ferma.Per esempio, all’aeroporto di Shizuhama, intorno alle 02:35 PM locali, il furioso vento da Sud che spazzava la zona ha toccato un picco di ben 142.6 km/h.La stazione di Hamamatsu, verso le 03:00 locali, ha archiviato un metar che segnava un vento medio sostenuto, da Ovest, fino a 119 km/h, il tutto sotto una pioggia orizzontale fittissima che ha ridotto la visibilità orizzontale a meno di 1 chilometro.Nella vicina Tateyama invece la raffica più forte, da S-SO, ha raggiunto i 125.9 km/h.All’aeroporto di Fuji invece il forte vento da Sud non è andato oltre i 111 km/h.Raffiche molto violente hanno sferzato pure il monte Fuji dove diversi alberi molto probabilmente sono stati sradicati dalla furia eolica del tifone.Le tempeste, scatenate lungo il bordo est di “Roke”, hanno anche provocato l’abbattimento di linee elettriche e danneggiato numerose abitazioni.
Le autorità giapponesi avevano in precedenza ordinato l’evacuazione di almeno 1.3 milioni di persone residenti nelle zone dove era previsto l’arrivo di tempeste di pioggia, violente raffiche di vento e conseguenti inondazioni.Oggi gli ordini di sgombero sono stati mantenuti in vigore per non più di circa un quarto di quella cifra, e a Tokyo l’allarme è durato solo qualche ora: quando l’occhio di “Roke” ha raggiunto la terraferma nei pressi di Hamamatsu, nella prefettura centrale di Shizuoka, il tifone aveva però già provocato la morte di almeno quattro persone, annegate o travolte dalle raffiche di vento che lo hanno preceduto.Ci si aspettano fin d’ora ingenti danni materiali: chiuse autostrade e superstrade, cancellati solo nella capitale più di duecento voli, inondate intere coltivazioni; il colosso automobilistico ‘Toyota’ ha annunciato la chiusura di undici dei propri quindici stabilimenti. Ciò comporterà danni economici di non poco conto per uno dei paesi che detiene uno dei più grandi debiti pubblici al mondo.Ma i giapponesi sapranno rissollevarsi in poco tempo anche da questa ennessima calamità.

Si temono inondazioni e grossi smottamenti anche nell’area di Tokyo e Fukushima
Subito dopo il “landfall”, nei pressi di Hamamatsu, ‘Roke’ ha preso ad avanzare lungo l’interno, passando lateralmente alla dorsale montuosa dell’isola di Honshu, la principale dell’arcipelago giapponese, avanzando a una velocità media di 45 chilometri l’ora in direzione nord-est.In queste ore raggiungerà pure l’area di Yokohama e Tokyo, dove si attendono forti nubifragi resi ancora più avversi dai venti molto forti da S-SE e Sud, pronti a toccare punte di 90-100 km/h.I primi forti rovesci di pioggia stanno interessando sia Yokohama che il centro di Tokyo, con un sensibile rinforzo dei venti che si sono disposti da S-SE e spirano con raffiche sino a 80-90 km/h.Lungo le coste giungeranno mareggiate davvero violente, con ondate alte fino a 5-6 metri.Nel più grande eliporto di Tokyo poco fa è stata registrata una raffica da S-SE sui 93 km/h, mentre la pressione barica è scesa al di sotto dei 985 hpa.Folate fino a 97 km/h a Utsunomiya.Sulle coste occidentali di Honshù, dall’altra parte della dorsale montuosa, invece i forti venti si orienteranno dai quadranti settentrionali, in genere da N-NE, con raffiche di 70-80 km/h.Quello che più si teme sono le fortissime piogge torrenziali che in poche ore rischiano di causare inondazioni e grossi smottamenti sulle aree montuose interne di Honshù.In alcune aree potranno cadere anche più di 300-400 mm d’acqua in poche ore, quanto basta per scatenare l’ondata di piena di numerosi fiumi, già messi in sovraccarico dalle intense piogge estive.Malgrado il veloce declassamento a tempesta tropicale “Roke” tra oggi e domani porterà piogge e rovesci molto abbondanti anche sulla parte nord-orientale di Honshù, inclusa l’area di Fukushima, teatro del recente incidente nucleare di sei mesi fa, ove si potrebbero avere degli allagamenti.Entro venerdi i resti di “Roke”, agganciati in quota dal “Jet Stream” in uscita dalla Russia orientale, si allontaneranno verso nord-est, per dissiparsi sul Pacifico settentrionale.
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