Dopo la violenta ondata di maltempo di queste ore, le condizioni del tempo miglioreranno già a partire dalla giornata di domani, in cui avremo gli ultimi fenomeni residui di questo peggioramento. Poi, tra giovedì e domenica, tornerà a splendere il sole in tutt’Italia con temperature in aumento: sarà un altro fine settimana dai connotati estivi, seppur senza picchi termici particolarmente elevati. Le temperature saranno miti, piacevoli nelle ore diurne e fresche in quelle notturne.
Attenzione, però, perchè ormai l’autunno avanza, seppur in modo ancora timido e a piccoli passi. Senza spingerci troppo lontani e soffermandoci proprio a fine del week-end quindi a partire dalla giornata di domenica 25 e l’inizio della prossima settimana lunedì 26, salta subito all’occhio un tassello non poco importante per le sorti di alcune zone dell’Italia soprattutto per quelle esposte all’estremo Sud e delle zone appenniniche centro/meridionali. Infatti, proprio su tali aree del Paese l’anticiclone si mostrerebbe più debole rispetto ai massimi previsti a Norde nel settore europeo centrale, dove invece continuerà a splendere il sole, e questa debolezza potrebbe sfociare in una situazione di maltempo per le Regioni meridionali. Queste le possibili fasi dell’evoluzione dinamica:
Fase 1 Anticiclone che sarà presente dopo questa sfuriata di maltempo autunnale la prima della Stagione e che si impossesserà della scena con pressioni come dicevo medio/alte almeno fin verso il sabato 24 Settembre anche se non mancherà qualche disturbo sui rilievi appenninici.
Fase 2 Anticiclone troppo a Nord con i suoi massimi e buco in quota lasciato a Sud con crescente instabilizzazione meteo nella zona basso mediterranea e risvolti appunto termoconvettivi sui rilievi. La “palude barica mediterranea” che si verrebbe a creare sarebbe causa nelle zone ad est tra Sicilia e Calabria grazie a venti orientali, dal 25 in poi, una forte instabilità atmosferica con masse d’aria diverse pronte a confluire tra di loro (aria fresca orientale con quella più umida mediterranea).
Fase 3 La lacuna mediterranea potrebbe estendersi a buona parte del Sud con risvolti instabili e possibili rovesci anche intensi in arrivo nelle joniche specie tra Sicilia e Calabria soprattutto e su tutti i rilievi soprattutto dal 26 fin verso fine mese, a fasi alterne, ma sempre in presenza di pressione medio/alta.
Come detto l’anticiclone, con i suoi massimi starebbe più a Nord e questo favorirà (GFS e ECMWF concordi ormai per i cedimenti barici in quota), un possibile invecchiamento alle basi di questo anticiclone che giocando troppo e prentendendo tutto finirebbe poi di lasciar la famosa coperta troppo corta allungandola a Nord e ponendo scoperte queste aree del Paese.
Inutile dire che la ventilazione orientale su mari ancora caldi favorirebbe la genesi di cumulonembi e aumento del cape/index e con energia alta a disposizione in questo periodo i fenomeni localmente potrebbero anche sfociare in nubifragi.
