E’ stato realizzato un orologio biologico artificiale grazie a batteri geneticamente modificati per esprimere geni che oscillano come un pendolo. Il risultato, pubblicato su Science da un gruppo di ricerca dell’universita’ della California a San Diego guidato da Octavio Mondragon-Palom, aiuta a comprendere meglio i meccanismi dei ritmi circadiani. Mostra, per esempio, che l’orologio biologico, per funzionare, richiede un ciclo di ‘ritorno’ positivo in modo che reagisca agli stimoli esterni e si carichi per scandire il tempo con efficacia e in armonia con gli stimoli esterni. Il processo, spiegano gli esperti, e’ chiamato ‘caricamento’ ed e’ molto importante perche’ permette, per esempio, agli orologi circadiani di stare in sintonia con un ciclo luce buio di 24 ore. Il risultato e’ stato ottenuto in due fasi. In un primo momento i ricercatori hanno ingegnerizzato i batteri rendendoli capaci di esprimere i cosiddetti geni orologio. Successivamente e’ stata monitorata l’attivita’ trascrizionale di questi geni- orologio misurando la produzione di una proteina resa fluorescente e utilizzata come segnale. Gli autori hanno potuto cosi’ seguire le oscillazioni di questi geni in risposta a stimoli esterni in migliaia di singole cellule batteriche.
