
L’azienda tedesca Siemens ha rinunciato definitivamente al nucleare e si accontenterà di fornire parti utilizzabili anche per centrali termiche. Lo ha annunciato il suo presidente, Peter Loescher, al settimanale Der Spiegel. “Noi non saremo più coinvolti nella gestione totale della costruzione di centrali nucleari o nel loro finanziamento. Questo capitolo è chiuso per noi“, ha dichiarato il responsabile del gruppo industriale tedesco in un’intervista. “In futuro continueremo a consegnare parti convenzionali, come turbine a vapore. Ciò significa che ci limitiamo a tecnologie che non servono solo al nucleare, ma che si trovano anche nelle centrali a gas o a carbone“, ha precisato. Il presidente della Siemens ha giustificato questo annuncio, atteso da molti mesi, con la catastrofe alla centrale giapponese di Fukushima e con “la posizione chiara presa dalla società e dal mondo politico in Germania” riguardo a questa. Il governo tedesco aveva deciso a marzo di fermare immediatamente i più vecchi reattori nucleari del Paese e di fare altrettanto con gli altri entro il 2022. Loescher ha inoltre messo una definitiva pietra tombale sul progetto di joint-venture con Rosatom, gruppo pubblico russo nel nucleare, “che non si concretizzerà“.