
Le scosse sono state sentite fino a 1.000 chilometri di distanza, a New Delhi verso ovest e in Bangladesh, ad est. In Nepal, anche il Parlamento, riunito in una sessione di bilancio, si e’ fermato per 15 minuti quando i deputati sono balzati in piedi e sono usciti dalla sala. “Le persone sono ancora nel panico”, ha raccontato Pawan Thapa, residente della capitale del Sikkim, Gangtok, raggiunto telefonicamente; “abbiamo trascorso tutta la notte all’esterno delle case“.
La fonte ha aggiunto che nella capitale e nelle zone limitrofe i negozi, gli uffici e le aziende sono stati chiusi. “Anche se il numero delle vittime e’ basso e’ probabile sia necessario un forte impegno umanitario per le persone le cui case sono andate distrutte e che hanno bisogno di cibo e riparo“, ha detto una fonte Onu. Al di fuori dell’India, almeno sette persone sono morte nel vicino Nepal, tre dei quali uccisi dal crollo del muro perimetrale dell’ambasciata britannica a Kathmand, crollo che ha investito un’auto e una moto.
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