Nesat si trova ora nel Mar Cinese Meridionale con venti di 120 km/h e dovrebbe raggiungere l’isola cinese di Hainan domani sera o al più tardi all’alba di venerdì.
L’erogazione dell’energia elettrica è stata lentamente e gradualmente ripristinata nel centro di Manila, ma a Luzon circa un milione di persone è ancora senza corrente. Le squadre di soccorso stanno togliendo dalle strade rami di alberi spezzati, detriti e rottami di auto, mentre hanno riaperto scuole e uffici. A Luzon, ha segnalato il capo della protezione civile Benito Ramos, si sta procedendo alla riparazione di 61 arterie stradali danneggiate da frane e alluvioni. Alcune aree sono ancora sotto l’acqua, compresi il Manila Ocean Park e Taft Avenue. L’ambasciata degli Stati Uniti, inondata ieri, è rimasta chiusa. Il sindaco di Manila, Alfredo Lim, ha sottolineato che onde profonde hanno rotto gli argini e l’acqua proveniente dalla Baia di Manila ha inondato vaste zone. “E’ la prima volta che questo genere di alluvioni si verifica in questa zona“, ha detto. Le alluvioni a Luzon sono state addirittura peggiori perchè il governo ha fatto uscire l’acqua da quattro dighe che avevano raggiunto un livello critico nella provincia di Bulacan. Nel frattempo, un’altra tempesta tropicale che fermenta nell’Oceano Pacifico potrebbe colpire le Filippine entro la prossima settimana.
