
Dopo aver devastato l’isola filippina di Luzon, causando vaste inondazioni, smottamenti e alluvioni che hanno interessato, seppur in modo marginale, pure l’area metropolitana di Manila, il tifone “Nesat” continua la sua corsa sopra le calde acque del mar Cinese Meridionale.Durante il passaggio all’interno di Luzon la tempesta ha perso un pò di energia, anche se dopo aver superato l’imponente dorsale montuosa interna è tornata nuovamente ad intensificarsi grazie al contributo di masse d’aria umidissime e molto calde risucchiate dal mar Cinese Meridionale.Come previsto, “Nesat” in meno di 24 ore è riuscito a scaricare oltre 300-400 mm di pioggia in molte aree di Luzon.A Subic Bay, per esempio, martedi 27 Settembre si sono registrati 398 mm in meno di 24 ore.Oltre 308 mm sono caduti sulla città di Bagui, mentre all’aeroporto di Clark il pluviometro della locale stazione si è attestato sopra i 217.4 mm.Solo 106.3 mm realizzati dalla stazione di Manila, che sommati ai 69 mm caduti lunedi 26 Settembre arrivano ad un totale di ben 175.3 mm.Lasciando definitivamente Luzon, a contatto con le calde acque superficiali del mar Cinese Meridionale, “Nesat” è riuscito a mantenere lo status di potente tifone di 1^ categoria sulla scala Saffir-Simpson, con venti medi sostenuti ad oltre i 120-130 km/h e raffiche di gran lunga superiori.Tra le giornate di mercoledi 28 e giovedi 29 Settembre la tempesta ha proseguito la sua marcia verso ovest-nord/ovest, come tifone di 1^ categoria, avvicinandosi sempre più alle coste meridionali cinesi, ed in particolare alla grande isola di Hainan.Grazie alle grandi quantità di calore latente cedute dal mar Cinese Meridionale il tifone ha raggiunto delle dimensioni davvero notevoli, tanto che le sue bande nuvolose a spirale arrivavano a lambire sia le coste meridionali cinesi, dove si sono presentati dei veloci rovesci di pioggia accompagnati da venti molto intensi, in genere a raffiche, dai quadranti nord-orientali o orientali, che le coste vietnamite, che hanno risentito di una sostenuta componente da O-SO (da terra).”Nesat” inoltre ha attivato intense tempeste di vento da sud-ovest che hanno sferzato buona parte del mar Cinese Meridionale, dalle coste malesi fino alla Cina meridionale, sollevando un consistente moto ondoso, con onde alte anche sui 5-6 metri.I forti colpi di vento, da SO, legati al passaggio di “Nesat”, non hanno risparmiato nemmeno le coste settentrionali del Borneo, in particolare l’area di Sabah, Brunei e il Sarawak, dove si sono avute raffiche fino a 60-70 km/h che hanno creato molto fastidio alla navigazione marittima.
Dopo aver attraversato il mar Cinese Meridionale il tifone “Nesat” si appresta a bordare le coste meridionali cinesi transitando sopra l’isola di Hainan, che fra poche ore sarà spazzata dai forti venti da O-SO che precedono il fronte nuvoloso della tempesta.I primi forti rovesci, accompagnati da intense raffiche di vento, in genere da ovest, stanno investendo diverse aree della grande isola cinese che potrebbe subire pesanti allagamenti non appena si avvicinano i potenti “Cluster” tuttora relegati in mare.A Dongfang la locale stazione meteorologica indica un sensibile rinforzo del vento da O-NO, con picchi di velocità media sostenuta sui 62 km/h, associato a pesanti rovesci di pioggia resi quasi semi/orizzontali e polverizzati dalle forti raffiche.Ma una vera e propria tempesta viene segnalata sulla piccola isola vietnamita di Bach Long Vi, nel golfo del Tonchino, dove poco fa il vento medio sostenuto da N-NO ha lambito i 79 km/h, il tutto accompagnato dai primi rovesci che stanno rendendo le condizioni meteorologiche ancora più avverse.Forti mareggiate dovrebbero colpire, in modo anche pesante, le coste orientali di Hainan e della penisola cinese di Lerizhou, con ondate capaci di superare i 5 metri di altezza.Ma i forti venti e le burrasche, in genere da Est, interesseranno anche le coste meridionali cinesi degli stati del Guangxi e del Guangdong, dove peraltro sono attesi forti rovesci e temporali.A Zhanjiang, nel Guangdong, da diverse ore sono in atto forti rovesci con un vento molto forte da Est che supera i 75 km/h.Subito dopo aver spazzato Hainan “Nesat” finirà la sua corsa sul golfo del Tonchino per effettuare il “landfall” definitivo, entro le prossime 24 ore, al confine fra le coste sud-occidentali cinesi e quelle settentrionali del Vietnam, nella regione del Tonchino.La tempesta dovrebbe toccare terra, con molta probabilità, tra le città di Cam Phà e Ha Long, come tifone di 1^ categoria, con venti medi sostenuti sui 120 km/h e raffiche ad oltre i 140-150 km/h.Non è escluso che ancora prima del “landfall” “Nesat”, spingendosi sempre più a ridosso dell’area continentale vietnamita, possa indebolirsi a tempesta tropicale, con venti medi sostenuti inferiori ai 100-90 km/h.Nonostante ciò la perturbazione tropicale rappresenterà una seria minaccia per tutte le province del Vietnam settentrionale, vicine al confine cinese, che saranno soggette a venti intensi, forti piogge e temporali particolarmente violenti, in grado di scaricare in poche ore ingenti quantitativi pluviometrici capaci di provocare l’esondazione di molti fiumi e corsi d’acqua.I fiumi straripando potranno allagare buona parte delle campagne del Tonchino, con disagi pure nelle città che verranno raggiunte dalle ondate di piena dei vari corsi d’acqua.Gravi allagamenti rischiano di sommergere numerosi quartieri della capitale Ha Noi.Lungo le coste affacciate sul golfo del Tonchino si dovrebbero verificare importanti mareggiate.Nella città di Phu Lien, poco lontana da Ha Noi, già si iniziano a sentire le prime avanguardie di “Nesat”, con forti rovesci e un progressivo rinforzo della ventilazione da N-NO che ha già superato i 43 km/h di velocità media.Una volta sulla terra ferma “Nesat” andrà rapidamente a perdere forza, venendo cosi declassato a una semplice depressione tropicale capace di apportare forti rovesci di pioggia e temporali su gran parte della regione del Tonchino.Le forti piogge legate ai resti di “Nesat” sull’entroterra settentrionale vietnamita dovrebbero durare fino alla giornata domenicale.
Passato “Nesat” il caldo mare delle Filippine, in pochi giorni, è riuscito a sfornare una nuova tempesta tropicale, denominata “Nalgae” dai meteorologi asiatici.”Nalgae” è figlia di una intensa “tropical wave” proveniente dal Pacifico occidentale.Man mano che avanza verso ovest finirà su acque superficiali sempre più calde, con valori prossimi ai +29° +30°, che ne determineranno una rapida intensificazione.Entro le prossime 12-24 ore potrebbe già evolvere a tifone di 1^ categoria, con venti medi sostenuti oltre i 120-130 km/h e raffiche di gran lunga superiori.Nei prossimi giorni “Nalgae” si dovrebbe ulteriormente rafforzare e organizzare tanto da riuscire ad essere promossa allo status di un intenso tifone di 2^ categoria in prossimità del mar di Luzon, dove le acque superano i +30° +31°.Se tali previsioni verranno confermate è altamente probabile che questa nuova tempesta possa fare il “landfall” sulla parte centro-settentrionale di Luzon come tifone di 2^ categoria, con venti capaci di toccare i 150-160 km/h, in grado di cagionare danni molto ingenti nelle aree già fortemente vulnerate dal passaggio di “Nesat”.Per l’isola di Luzon si tratterebbe del secondo tifone nel giro di una settimana.
