
Gli esperti della Nasa, guidati da Essam Heggy, hanno sorvolato in elicottero i cieli del Kuwait a circa 300 metri di altitudine. Nell’arco di due settimane hanno scandagliato il sottosuolo (fino a 65 metri di profondita’) in corrispondenza di due falde acquifere gia’ note, dimostrando l’efficacia del radar nell’identificare le falde sotterranee. ”Questa dimostrazione – spiega Muhammad Al-Rashed, direttore della divisione risorse idriche del Kuwait Institute for Scientific Research (Kisr) – e’ un importante primo passo verso il mappaggio su larga scala delle falde acquifere: non ci aiutera’ solo a quantificare l’acqua sotterranea, ma anche a scavare pozzi in modo piu’ mirato’‘. Il radar potra’ inoltre fornire importanti informazioni riguardo ai cambiamenti del clima, passati e presenti. ”I cambiamenti climatici si riflettono sulle quantita’ di acqua presenti nel sottosuolo dei deserti”, aggiunge Heggy. ”Mappando le falde con questa tecnologia possiamo individuare gli strati depositati dai passati processi geologici e cosi’ – conclude – ricostruire le condizioni climatiche di migliaia di anni fa”.
