
Nella zona sono al lavoro 40 vigili del fuoco di Macerata, Ancona e Pesaro, con 17 mezzi, mentre con le prime luci del giorno sono giunti a dare supporto un Canadair decollato da Roma e due elicotteri antincendio.
Circa ottanta ettari di ginestreto e bosco di querce e conifere sono andati distrutti nel comune montano della provincia di Macerata. Le fiamme, quasi certamente di origine dolosa, sono partite dal centro abitato del paese, verso la mezzanotte e mezza: gli abitanti, un centinaio di persone, si sono riversati in strada, e alcune famiglie sono state allontanate precauzionalmente dai vigili del fuoco, per poi rientrare in casa quando il rogo, che si estendeva per un fronte di circa 600 metri, e’ stato circoscritto. Stamattina due velivoli Firefox, un Canadair e l’elicottero AP412 del Corpo forestale dello Stato hanno fatto decine di lanci di acqua e liquido ritardante, accelerando le attivita’ di spegnimento che per tutta la notte sono state garantite da una quarantina di vigili del fuoco, con 17 automezzi distaccati dai comandi di Macerata, Ancona e Pesaro. Sul posto anche tre squadre del Cfs, con alcuni agenti di polizia giudiziaria che, insieme ai carabinieri, stanno indagando sulle cause e i possibili responsabili dell’incendio. Nel 1996 la zona era stata interessata da un altro rogo di grandi dimensioni, e questo fa sospettare la presenza di uno o piu’ piromani.
