
Per quanto riguarda il mercato, il presidente ha aggiunto che ”il Palermo aveva dei giocatori bravi che avevano, giustamente, delle ambizioni sia in termini professionali che economici. Non potevamo farli rimanere. Questo la gente di Palermo deve capirlo. Prima questa società non aveva nessuna visibilità. Adesso, grazie a quello che ho fatto in questi anni, i siciliani che vivono anche fuori dall’Italia sono orgogliosi. Eppure, e non capisco perchè, è nata questa protesta che si è incancrenita. Ci rimango male, i fischi dopo la gara del Fenerbahce mi hanno dato davvero fastidio. Però sono convinto che rappresentano solo il 5% dei tifosi”.
Zamparini ha aggiunto che “abbiamo tentato di riprendere Amauri che ha rifiutato il Palermo a prescindere. Non per i soldi. Stessa cosa Gago. Il nostro impegno e’ massimo, ma c’e’ disinformazione. Vorrei una stampa partigiana, che aiutasse il Palermo invece di distruggere. Con Sogliano non c’e’ stato ieri nulla di grave eppure i giornalisti hanno detto che gia’ si era dimesso. Stessa cosa con Rossi. Non l’ho mandato via io, era in scadenza di contratto“.
I tifosi, però, sono scontenti non solo per le cessioni, ma anche per le modalità. L’amatissimo portiere Sirigu, che con la maglia rosanero si è conquistato la nazionale, è andato al Paris SG per appena 3 milioni di euro. E ieri Nocerino è partito per il Milan ad appena 1 milione di euro. La Reggina, dalla serie B, ha ceduto il portiere Christian Puggioni, 30 enne, al Chievo Verona per lo stesso prezzo!
E poi Cassani: è andato alla Fiorentina, non al Real Madrid.
Zamparini, però, su Sirigu non ci sta e ha detto che “è andato via per mia scelta tecnica, non sa uscire fuori dai pali. Non è stata una questione di soldi. Quando Leonardo me l’ha chiesto facevo i salti di gioia pur sapendo di non avere un altro portiere. Adesso abbiamo preso il greco, mi sembra in gamba. Io di calcio ne capisco, e Sirigu non era il portiere giusto per noi”.
L’esonero di Pioli l’ha commentato così: “Pensavo che saremmo retrocessi, per questo ho subito cambiato il tecnico. Sapevo che quest’anno sarebbe stato di transizione ma non lo potevo dire, devo dire che puntiamo alla Champions. Poi però sia la preparazione anticipata che alcune scelte del tecnico mi hanno fatto preoccupare e dopo la sconfitta con il Napoli ho chiamato prima Rossi e poi Ranieri. Rossi mi ha detto di volere tempo e Ranieri mi ha spiegato che aspettava una risposta da un grande club. Ho richiamato Rossi che mi ha detto di non essere pronto a tornare qui, ma forse anche lui aspetta una big. Cosi’ ho ripiegato su quello che avevamo in casa: Devis Mangia. Di sicuro le motivazioni non gli mancano, vedremo“.