Sembrava di essere a Venezia questa mattina a Roma. Il violento nubifragio ha sommerso interi quartieri: auto bloccate, metro interrotte, automobilisti che a stento sono riusciti, qualcuno persino dal finestrino, a uscire dalle loro vetture, sommerse dall’acqua fino all’altezza degli sportelli. I marciapiedi erano invisibili con i relativi disagi per i pedoni, costretti ad un abbigliamento stile estivo per non bagnarsi i pantaloni. I bus sono stati presi d’assalto come se fossero isole di salvataggio nell’oceano. Un esempio per tutti: il bus ‘628’, proveniente dall’Appio-Latino e diretto verso piazza Venezia, all’altezza di porta Capena, che separa le terme di Caracalla dal Circo Massimo, è riuscito a conquistare i pochi metri di un tratto rialzato dell’asfalto, quasi un’isoletta in mezzo alla laguna, e subito è stato visto come una sorta di gommone di salvataggio dai pedoni. L’autista ha prontamente aperto le portiere per farli salire, ma aperto ha fatto il suo ingresso indesiderato anche l’acqua che nel frattempo aveva superato l’altezza della piattaforma. Scene da film apocalittico insomma, con disagi enormi alla capitale.
Acqua alta: Roma quasi come Venezia. Bus presi d’assalto.

