
Nel corso di una conferenza stampa, il ministro ha precisato che dopo una ventina di scosse sismiche, tra il 3° e il 4° grado della scala Richter, è stato deciso di far sorvolare il vulcano, alto quasi 2.000 metri e con una caldera di quasi 10km di diametro, constatando che lungo un suo fianco scorre un flusso di lava e terra, mentre si è ormai innalzata una colonna di fumo alta almeno un chilometro. L’Observatorio Vulcanológico de los Andes del Sur aveva già lanciato un allarme da giorni, anche perchè le scosse sismiche alle pendici del vulcano si susseguivano da mesi.
L’ultima eruzione dell’Hudson, risale al 1991 quando durò da agosto a dicembre.
In Cile sta ancora eruttando anche il Puyehue/Cordon Caulle, esploso lo scorso 4 giugno.
Il vulcano Hudson è noto perchè negli ultimi due millenni ha avuto alcune eruzioni “ultra-Pliniane”.
In caso di violenta eruzione, i rischi principali sarebbero per la popolazione che sta intorno al vulcano, soprattutto per i lahar provocati dallo scioglimento del ghiacciaio che ne ricopre la cima e che rischia di provocare una grave alluvione.
Allarme anche per la nube di cenere che nel 1991 avvolse tutto l’emisfero meridionale con pesanti ricadute al suolo in Patagonia e sulle Falkland.
