In molte aree – precisa la Coldiretti – e’ stato necessario allungare il periodo di irrigazione per non perdere le colture in un autunno del tutto anomalo dal punto di vista meteorologico che sta mettendo a rischio le produzioni abituali di stagione. Per lo squilibrio idrico i finocchi vanno a fiore fuori stagione e non possono essere piu’ commercializzati mentre il raccolto di tradizionali verdure autunnali come radicchio, verze e cavoli sara’ anticipato e gli agricoltori stanno pensando ad una nuova semina per garantire le forniture invernali. Gli effetti cominciano a farsi sentire anche sugli olivi che – riferisce la Coldiretti – senz`acqua, sopravvivono sfruttando i loro stessi frutti, ma se la siccita’ permane cadranno molte olive: si fara’ meno olio, comunque ottimo. Anche la vendemmia – continua la Coldiretti – e’ gia’ praticamente finita con grande anticipo per le uve bianche in pianura e la produzione complessiva di vino si prevede al minimo storico di 42 milioni di ettolitri, oltre il 10 per cento in meno rispetto allo scorso anno. Se l’Italia ha perso il primato quantitativo a favore della Francia, la qualita’ del raccolto e’ pero’ – precisa la Coldiretti – molto buona per la presenza di uve sane anche se con resa contenuta. Complessivamente l’effetto combinato di caldo e assenza di pioggia sta determinando un drastico taglio dei raccolti che varia dal calo del 20 per cento del pomodoro destinato a polpe e passate al 15 per cento del riso che sta raggiungendo la maturazione anzitempo con una riduzione di resa anche se l’Italia manterra’ la leadership produttiva a livello europeo.
Diversa la situazione al centro/sud, dove di pioggia ne è caduta in abbondanza.
Allarme siccità nelle campagne del centro/nord
