
”Ci vorranno anni prima che la situazione torni alla normalita”’. Lo dice il vicesindaco di Vernazza, Gerolamo Leonardini, entrando negli uffici della Prefettura di La Spezia dove e’ stata allestita l’unita’ di crisi. ”Lo scorso anno la piana si era salvata, quest’anno no”, aggiunge il sindaco di Arcola, Livio Giorgio. ”La gente – aggiunge – ha perso davvero tutto”.
Mancano all’appello 3 persone a Vernazza. Lo hanno detto al presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, gli stessi abitanti precisando nomi e cognomi: il gelataio Giuseppe Giannoni, 70 anni; il venditore di souvenir Sauro Picconcelli, 55 anni, e la pensionata Giuseppina Carro, di 80. Testimoni hanno detto di aver visto il gelataio aggrapparsi disperatamente all’insegna del suo negozio prima di essere portato via dalle acque. Nessuno lo ha piu’ trovato, non si sa se sia vivo o morto,come gli altri due compaesani.
Almeno cinque auto di cui una ”di quelle grandi”, sono da ieri sommerse in quello che resta del porto di Vernazza. Lo hanno riferito gli stessi abitanti del paese che hanno visto con i loro occhi arrivare la piena. ”Se siamo vivi lo dobbiamo a Monica e Delfina Cordone, proprietarie del ristorante Il Castello – ha riferito Giovanna Rossi, 35 anni di Vernazza -, quando e’ arrivata la piena almeno in 150 abbiamo trovato rifugio nel ristorante. Solo perche’ collocato in alto sul paese, con noi c’erano americani, francesi, cecoslovacchi. Saranno state le due del pomeriggio, abbiamo dato l’allarme dubito, ma i primi soccorsi sono arrivati alle dieci di sera”.
Si chiama Lorenza Castrucci, ha 60 anni, e di professione insegna lettere a Firenze. Ieri e’ sopravissuta per miracolo alla piena che ha invaso Vernazza. Lo hanno riferito due testimoni oculari, Franca Lercari e il marito Giovanni Colombo. ”Eravamo in casa sul porto a guardare – hanno raccontato – quando abbiamo visto la professoressa venire travolta dall’acqua. Con lei sono state trascinate via anche delle automobili. L’abbiamo vista comparire e scomparire sott’acqua fino a che qualcuno non e’ riuscito ad afferrarla per una mano e trascinarla in salvo”. La professoressa Castrucci e’ stata tra le prima ad essere evacuate questa mattina all’alba dall’unita’ della Guardia Costiera dal comandante Massimiliano Pieri. E’ stato il primo soccorso effettuato all’alba, la donna si fratturata una gamba e ha subito numerose escoriazioni. Ma e’ viva. Ricoverata ora in ospedale alla Spezia.
