Sono 141 le persone ancora sfollate e due le frazioni isolate nella Lunigiana colpita dall’alluvione la scorsa settimana. Ad Aulla (Ms), dove il casello autostradale rimane aperto solo per i soccorritori, il sistema della Protezione civile e’ impegnato nel riportare l’acqua potabile nelle case: proprio in queste ore infatti si sta lavorando al ripristino delle cisterne presenti a monte della citta’. Lo ha annunciato la Sala Operativa Unificata Permanente (SOUP) che ha fornito anche gli ultimi dati sugli sfollati e le unita’ presenti nell’area colpita dall’alluvione. 63 persone a Mulazzo e 78 ad Aulla sono ancora ospitate nelle strutture ricettive della zona che non hanno subito danni. Gli operatori della protezione civile distribuiscono 1.300 pasti al giorno oltre che fornire generi alimentari alle persone in difficolta’ e che non possono muoversi. Le frazioni di Starano e Parana sono ancora isolate, si raggiungo solo a piedi o in elicottero. Problemi permangono al sistema della rete fognaria e se le linee elettriche principali sono state ripristinate le singole utenze sono attive ancora a macchia di leopardo; in buona parte delle localita’ colpite dall’alluvione l’illuminazione pubblica e’ presente a tratti.
Alluvione in Lunigiana, ancora frazioni isolate e centinaia di evacuati
