
E’ una grande frana al 432esimo chilometro della via Aurelia, in località Bocca di Pignone, l’ostacolo più grande alla viabilità ordinaria nelle zone alluvionate dello spezzino, dopo la parziale riapertura dell’autostrada A12. “Una frana – ha spiegato l’assessore alle infrastrutture della Regione Liguria, Raffaella Paita – che ha movimentato 80 mila metri cubi di materiali e che si sta rivelando un osso durissimo da superare. La frana – ha aggiunto l’assessore ligure, che in mattinata ha visitato la Val di Magra insieme ai colleghi Vesco e Guccinelli e all’euro parlamentare Sergio Cofferati – è alimentata da una sorgente che si trova 150 metri sopra, che rende il materiale limoso e le operazioni di scavo difficilissime“. Per prevenire nuove cadute di detriti, i tecnici dell’Anas sono stati costretti ad “alleggerire” la frana con una serie di interventi a monte. A complicare i lavori, che dovrebbero essere completati nella giornata di lunedì, sono proprio i continui movimenti terrosi registrati nei giorni successivi all’alluvione. In queste ore, intanto, l’assessore Paita sta predisponendo la nota dettagliata sulla situazione dei collegamenti in tutte le aree della provincia colpite, che era stata richiesta ieri dal ministro delle infrastrutture Altero Matteoli. “Il ministro Matteoli, con il quale abbiamo parlato mentre stava sorvolando in elicottero lo Spezzino – ha sottolineato Paita – si è impegnato a fare un approfondimento mirato sulle infrastrutture danneggiate per valutare i possibili interventi del governo“.