Una cinquantina di persone si sono raccolte ieri sera all’ora di cena nella piazzetta sul molo a Monterosso per celebrare, come riporta l’Ansa, la prima messa dopo la devastante alluvione di martedi’. ”Avere fede quando la natura ti porta via tutto e’ davvero difficile” ha detto con le lacrime agli occhi un negoziante di via Roma mentre stretto alla moglie ed alla figlia si dirigeva all’altare improvvisato, dove sono state ricordate le vittime dell’alluvione. Ad officiare la funzione don Antonio Giura, responsabile generale dei discepoli di ‘Padre Semeria’, che a Monterosso gestiscono da cento anni un edificio dedicato prima all’infanzia disagiata poi agli anziani e oggi base per i soccorritori. Al suo fianco il responsabile del convento dei Cappuccini di Monterosso, frate Renato, e il parroco, don Antonio Carrozza, che ha visto la chiesa invasa da fango e detriti. Sotto i lampioni, di nuovo in funzione dopo giorni di black out, don Giura ha detto che ”e’ in momenti come questi che dobbiamo credere nei misteri della fede, la prova dolorosa sara’ superata proprio nella fede e nella speranza”.
