“Le scelte sbagliate sull’urbanistica hanno aggravato la violenza dell’alluvione in Toscana e Liguria“. E’ la riflessione di Ermete Realacci, presidente onorario di Legambiente, per il quale, rispetto a quanto accade dal 2009 al confine tra le due regioni “siamo di fronte a due questioni diverse tra di loro. Da una parte, abbiamo l’intensificarsi delle piogge. E questo è legato sicuramente di mutamenti climatici, che comportano precipitazioni senza precedenti nella storia. Dall’altra -aggiunge Realacci– ci sono state alcune scelte urbanistiche sbagliate, e questo sembra emergere anche nelle zone colpite più di recente. Tali scelte hanno aggravato la violenza dell’alluvione“. Realacci ha ricordato come “siamo l’unico Paese dell’occidente in cui un ramo del Parlamento ha votato una mozione in cui si dice che i mutamenti climatici non ci sono“. Quanto all’urbanistica, “è essenziale dire no a sanatorie sull’abusivismo edilizio. Ma purtroppo -accusa il presidente onorario di Legambiente- accade spesso che nei Comuni si varino dei piani di urbanizzazione non utili per il futuro della comunità, al solo scopo di fare cassa sugli oneri di urbanizzazione“. L’alluvione della Lunigiana e delle Cinque Terre rimanda inoltre al problema della “gestione degli alvei dei fiumi, che se non vengono puliti, costringono l’acqua ad esondare a valle“. Un pensiero infine sulla protezione civile: “ha rischiato di deragliare, perché ha rischiato di assumersi compiti non suoi e questo le ha dato persino appalti fuori dalle regole, ma -conclude Realacci– resta una delle migliori del mondo nel rapporto tra azione dello stato e volontariato.”
Alluvione tra Liguria e Toscana, Realacci: “aggravata da errori sull’urbanistica”
