Si continua a scavare senza sosta nel fango in Liguria alla ricerca dei dispersi, ma ci sono ormai ben poche speranze di ritrovarli vivi. Resta fermo a sette morti e sei dispersi il bilancio ufficiale dell’alluvione che martedi’ scorso ha colpito la Liguria e la Toscana: l’ultimo corpo e’ stato ritrovato ieri all’alba in Val di Vara; appartiene a un cittadino romeno sepolto sotto le macerie della casa crollata a Cassana. Si cercano ancora una persona a Monterosso, tre a Vernazza e altre due a Borghetto Vara. Sono 315 complessivamente gli sfollati in provincia di La Spezia.
Ieri si e’ deciso di non evacuare Vernazza che resta ancora raggiungibile solo dal mare e via ferrovia e ci sono ancora frazioni della Val di Vara, tra cui Rocchetta Vara, che sono completamente isolate e raggiungibili solo in elicottero. Ci sono in molte frazioni ancora problemi per ripristinare la fornitura del gas, mentre risolti ieri quelli relativi all’energia elettrica e alla rete telefonica. Anche se la situazione migliora sotto il punto di vista dei collegamenti con la ferrovia e le autostrade A12 e A15 sono state riaperte, resta interrotta una ventina di strade provinciali. Da ieri si puo’ nuovamente transitare per Monterosso.
Il procuratore capo reggente di La Spezia Maurizio Caporuscio, intanto, ha avviato un’indagine conoscitiva, ha sorvolato con un elicottero della Guardia di Finanza le zone colpite e ha evidenziato che si tratta al momento di una disgrazia procurata da una serie di concause naturali non ascrivibili all’uomo. Il Consiglio dei ministri ha deliberato lo stato di emergenza e un primo finanziamento di 65 milioni di euro, ma la stima dei danni complessivi potrebbe superare i 300 milioni.
Stamattina, intanto, per la prima volta stamattina, a Borghetto Vara, il centro dello spezzino maggiormente colpito dall’alluvione di martedi’ scorso, sono state sciolte le campane della chiesa che hanno suonato alle 7,30 in punto. Un segnale che ‘apre’ il quarto giorno di scavi tra Borghetto Vara, Brugnato, Monterosso e Vernazza per cercare i dispersi e mettere in sicurezza le infrastrutture. La macchina di solidarieta’ non conosce sosta anche se con il passare delle ore la possibilita’ di ritrovare in vita i dispersi e’ minore. Gia’ di primo mattino sono arrivati al centro operativo di Borghetto i volontari della Protezione civile provenienti da Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna che accompagnano i camion con acqua e viveri.
Sulle aree alluvionate ggi c’e’ il sole ma le previsioni per i prossimi giorni annunciano una perturbazione che potrebbe portare pioggia. L’eventualita’ di precipitazioni preoccupa i soccorritori e i volontari che stanno cercando di liberare dal fango i paesi piu’ colpiti dello spezzino. Anche la ricerca dei dispersi, in caso di maltempo, potrebbe complicarsi.
