
Oggi l’assessore comunale alla protezione civile di Reggio Calabria, Giuseppe Martorano (nella foto in basso), ha diffuso una nota in cui ha voluto rivolgere “un pensiero alle vittime e a tutti coloro che hanno sofferto a causa delal terribile alluvione di Giampilieri di cui, proprio oggi, ricorre il secondo anniversario. A nome di tutta l’Amministrazione comunale di Reggio Calabria e della Giunta Municipale guidata dal sindaco Demetrio Arena, esprimo tutta la mia vicinanza e solidarietà a Messina e ai Messinesi”.
“Nonostante siano trascorsi, appunto, due anni – ha detto ancora Martorano – la città di Reggio vuole rinnovare la propria solidarietà all’intera comunità messinese ed in particolare alle popolazioni colpite dal disastroso evento, ribadendo i sentimenti di vicinanza e fratellanza che ci legano all’altra sponda dello Stretto, dove, immediatamente venuti a conoscenza della drammaticità della situazione, furono inviati uomini e mezzi dei volontari della Protezione Civile reggina e calabrese. Una tragedia, quella che ha scandito il 1°
Reggio sa bene cosa significa essere vittime di un’alluvione, e non solo per i disastrosi eventi del passato (su tutti quelli del 1951, che hanno provocato l’abbandono di tantissimi paesi e frazioni della provincia), ma anche per quanto accaduto negli ultimi anni, con i fenomeni del 3 settembre 2010, del 13 ottobre 2010 e del 1° marzo 2011, senza dimenticare l’evento del 2 novembre 2010 che ha colpito solo marginalmente lo Stretto, ma ha alluvionato molte aree della provincia Reggina e di tutta la Calabria. Episodi recentissimi che, anche a Reggio, hanno provocato morte, danni e disperazione.
Anche per questo, evidentemente, la Città è così sensibile al dramma vissuto due anni fa nel Messinese Jonico, al punto da ricordarlo con un affetto frateno e genuino.
Perchè, in fondo, Reggio e Messina sono due grandi quartieri di un’unica area metropolitana. E oggi pomeriggio, allo stadio Granillo, la Reggina giocherà con tre messinesi doc tra i convocati. Proveranno a vincere anche per i morti di Giampilieri.