Con il caldo d’autunno si continua ad andare in spiaggia ma si torna dopo un secolo anche a festeggiare la storica “Ottobrata romana”. Lo sottolinea la Coldiretti, ricordando che gia’ nel 1907 cosi’ veniva descritta da Giggi Zanazzo, grande studioso di tradizioni popolari romane: “Arivati lla’ sse magnava, se bbeveva quer vino che usciva da le grotte che zampillava, poi s’annava a bballa’ er sartarello o ssur prato“. Una festa, favorita del bel tempo che tradizionalmente caratterizzava questo mese, sopravvissuta alla fine del governo papale, che rimase viva fino ai primi anni del Novecento e che quest’anno rivive anche con il contributo della Coldiretti. La mattina di domenica 2 ottobre a partire dalle 10,00 sui giardini pensili dell’Auditorium della Musica a Roma si svolgera’, a cura di Campagna Amica, una grande mostra mercato dedicata ai prodotti locali con l’offerta augurale di vini di eccellenza tipici. Nella stessa area si svolgeranno spettacoli di canti e danze popolari in collaborazione con la Rete del Folklore del Lazio. Incentrati sul saltarello, la danza tradizionale tipica dell’Ottobrata, lo spettacolo proporra’ anche ballarelle, pizziche e tammurriate.
Caldo a ottobre? Non è una novità, lo dimostra la tradizione dell’ottobrata romana
