“Realizzare una centrale a carbone nel pieno del Parco del Po e’ una vera e propria follia“. Lo afferma il Presidente nazionale dei Verdi, Angelo Bonelli, che sta partecipando alla manifestazione di Adria per la giornata di mobilitazione nazionale contro il carbone promossa dalle associazioni, dai comitati e dai cittadini, che si sono mobilitati per ‘Fermiamo il carbone’. “Il carbone e’ una fonte energetica superata, un attentato contro l’ambiente, l’agricoltura e i cambiamenti climatici” spiega il leader ecologista. “Duemila Mw di energia da carbone (ossia quelle che verrebbero prodotte nella Centrale di Porto Tolle, nel Parco del Delta del Po) equivalgono ad almeno 10 milioni di tonnellate di anidride carbonica immessa nell’atmosfera oltre che a milioni di tonnellate di polveri sottili, vere e proprie polveri killer che andrebbero ad inquinare l’aria che respiriamo ogni giorno e l’agricoltura“. “Una politica energetica innovativa, pulita, amica dell’ambiente e della salute -prosegue- e’ possibile, basta volerlo. Il nostro Paese deve puntare sull’efficienza e sul risparmio energetico, sulle rinnovabili che rappresentano il futuro dell’energia come dimostra il fatto che grandi potenze economiche come la Germania prevedono di produrre al 2050 l’80% della propria energia da fonti rinnovabili“. “L’Italia la smetta di essere il fanalino di coda in Europa e -conclude- scelga la via delle energie pulite che, a differenza del carbone vecchio e inquinante, sono amiche dell’ambiente e della salute“.
