
L’Ue sta lavorando ad una posizione comune in vista del prossimo Summit Rio+20 sullo sviluppo sostenibile, che si terra’ in Brasile l’anno prossimo. Lo ha annunciato il commissario europeo all’Ambiente, Janez Potocnik, sottolineando come sia chiaro che ”la strada per la crescita delle nostre economie deve cambiare”. ”Nell’Unione europea – ha detto Potocnik – stiamo lavorando con gli Stati membri per definire cosa presenteremo come nostre proposte e idee per le conclusioni di Rio+20. Siamo convinti che Rio+20 abbia bisogno di una visione condivisa per il cambiamento, capace di portare risultati in tempi concordati”. Quanto agli strumenti per raggiungere gli scopi del Summit sullo sviluppo sostenibile, secondo Potocnik e’ necessario stabilire ”una road map che definisca obiettivi specifici e azioni a livello internazionale, insieme ad attivita’ nazionali basate sulle priorita’ di ciascun paese”. Il commissario europeo ha assicurato che l’impegno dell’Ue verso un’economia a basso contenuto di carbonio per il 2050 e le proposte su efficienza energetica e gestione delle risorse ”mostrano che l’Ue sta facendo la sua parte”, ma i progressi per essere efficaci devono essere globali. Perche’ i temi su cui si giocheranno i negoziati di Rio+20 sono planetari, a partire dalla domanda di cibo, sementi e fibre di cui si prevede un aumento del 70% entro il 2050. ”Ma il 60% degli ecosistemi che forniscono queste risorse – ha spiegato Potocnik – sono gia’ degradati. Dal momento che abbiamo un unico Pianeta su cui vivere, l’unica opzione e’ di trovare il modo di farlo nell’ambito dei suoi limiti”. Di qui la necessita’ di difendere e gestire meglio le risorse e in generale ”il capitale natura”, che consiste in acqua, cibo, energia, foreste, oceani e materiali, insieme alla biodiversita’. ”L’Unione europea – ha concluso il commissario Ue – e’ aperta a discutere con tutti i paesi su come assicurare che Rio+20 possa soddisfare queste pressanti sfide a livello globale”.