
Alle 11.32, l’ora del sisma, nel cimitero comunale del paesino molisano si terra’ un momento di raccoglimento e di preghiera scandito dai rintocchi della ‘Campana degli Angeli’. Quindi verranno deposte corone di fiori presso la scuola crollata. Alle 19.30 nella piazza ’31 ottobre 2002′ la presentazione del Parco della Memoria che verra’ aperta subito dopo al pubblico. Infine alle 20.00 una fiaccolata lungo il ‘Percorso della Memoria’. Una messa nella Chiesa madre si terra’ martedi’ 1 novembre. In Puglia furono soprattutto i paesi di Carlantino e Celenza Valfortore a subire i danni maggiori, in certi casi ancora visibili, a causa delle scosse di quei giorni, che giunsero fino al grado 5,9 di magnitudo della scala Richter. Entrambi i centri per i danni subiti dal patrimonio edilizio, rientrarono nella cosiddetta Prima fascia, quella dei paesi ”gravemente colpiti” dall’evento tellurico. Molte famiglie furono sgomberate.
Dopo la conta dei danni, e’ iniziata una lenta e sofferta ricostruzione che oggi, a distanza di nove anni, ”e’ ancora una lontana chimera”, scrive in una nota il sindaco di Carlantino Dino D’Amelio. “Per avere un’idea delle lungaggini burocratiche e della scarsita’ dei fondi fino ad oggi arrivati – aggiunge – basti pensare che solo l’anno scorso e’ stata riaperta una strada, Via Matteotti, importantissima per il traffico veicolare. La situazione finanziaria post-sisma e’ aggravata dall’assenza di fondi per la ricostruzione nella legge Finanziaria dello scorso anno e dalla bocciatura della richiesta che sia i comuni pugliesi sia quelli molisani avevano fatto al Governo per chiedere 100 milioni di euro l’anno per il trienno 2010-2012”. Per questi motivi, pochi giorni fa, il sindaco e’ tornato a chiedere l’intervento della Regione Puglia affinche’ sblocchi i fondi in proprio possesso. A Carlantino sono state sistemate solo le abitazioni classe A (la prima abitazione con ordinanza di sgombero totale) mentre restano ancora senza interventi 6 abitazioni di classe B (la prima abitazione con ordinanza di sgombero parziale) e 18 di classe C (la prima abitazione senza ordinanza di sgombero).
Domani l’anniversario del terremoto di San Giuliano di Puglia
