
Sebbene l’eruzione sottomarina sembra aver rallentato, la macchia di zolfo (vedi foto) nel sud delle Isole Canarie ha continuato a diffondersi nei pressi dell’isola e il rischio resta ancora alto.
Questa situazione, al momento, ha già provocato tantissime evacuazioni sull’isola di El Hierro. Gli abitanti del piccolo paese di La Restinga, situato a sud dell’isola, a meno di 2 chilometri dalla eruzione vulcanica sottomarina, non possono ancora tornare nelle loro case, ormai da settimane.
Gli scienziati, infatti, hanno spiegato che a causa di un cambiamento delle correnti oceaniche, la machia di zolfo si sta muovendo sempre più verso il porto di La Restinga portando l’aria contaminata provocata in mare dall’eruzione, e quindi le autorità hanno deciso di testare questa settimana la qualità dell’aria prima di consentire il rientro nelle loro case ai residenti locali.
Ancora è troppo presto per dire se nascerà una nuova isola vulcanica, ciò che è certo è che la situazione evolverà lentamente, non si arriverà a un epilogo definitivo in pochi gorni giorni, ma potremmo parlarne per settimane o anche mesi.
Noi, però, ne parliamo a distanza ma la vita degli abitanti dell’isola è compromessa: al momento, il loro unico desiderio è quello di poter tornare al più presto nelle loro abitazioni.
