El Hierro, aggiornamenti dall’isola: l’eruzione sembra essersi stabilizzata ma l’allerta è ancora alta

Secondo gli esperti dell’Instituto Geográfico Nazionale, il processo di eruzione del vulcano sotto la costa dell’isola di El Hierro si è stabilizzato. Ma gli stessi scienziati assicurano che questo tipo di dinamiche non sono costante ed è impossibile capire se ci si avvia verso la fine dell’eruzione o se si tratta di una pausa, perchè gli ultimi terremoti si sono verificati a più di 10 km sotto il suolo dell’isola.

Sebbene l’eruzione sottomarina sembra aver rallentato, la macchia di zolfo (vedi foto) nel sud delle Isole Canarie ha continuato a diffondersi nei pressi dell’isola e il rischio resta ancora alto.

Questa situazione, al momento, ha già provocato tantissime evacuazioni sull’isola di El Hierro. Gli abitanti del piccolo paese di La Restinga, situato a sud dell’isola, a meno di 2 chilometri dalla eruzione vulcanica sottomarina, non possono ancora tornare nelle loro case, ormai da settimane.

Gli scienziati, infatti, hanno spiegato che a causa di un cambiamento delle correnti oceaniche, la machia di zolfo si sta muovendo sempre più verso il porto di La Restinga portando l’aria contaminata provocata in mare dall’eruzione, e quindi le autorità hanno deciso di testare questa settimana la qualità dell’aria prima di consentire il rientro nelle loro case ai residenti locali.

Ancora è troppo presto per dire se nascerà una nuova isola vulcanica, ciò che è certo è che la situazione evolverà lentamente, non si arriverà a un epilogo definitivo in pochi gorni giorni, ma potremmo parlarne per settimane o anche mesi.
Noi, però, ne parliamo a distanza ma la vita degli abitanti dell’isola è compromessa: al momento, il loro unico desiderio è quello di poter tornare al più presto nelle loro abitazioni.