Due elicotteri dell’Aeronautica militare sono pronti a intervenire nelle zone colpite ieri dall’eccezionale ondata di maltempo. Un elicottero, informa una nota, sta raggiungendo in queste ore la base militare di Pisa da dove potra’ intervenire ,su richiesta delle Prefetture e delle strutture operative di Protezione Civile, nelle aree del centro-nord, Liguria e Toscana in modo particolare, per operazioni di ricerca e salvataggio a favore delle popolazioni colpite. Dell’equipaggio, oltre a piloti e specialisti di bordo, fanno parte anche unita’ di aero-soccorritori, addestrati per intervenire su terra e su mare anche in condizioni meteorologiche molto avverse. L’elicottero, un HH-3F del 15° Stormo Sar (Search and Rescue), e’ decollato alle prime ore dell’alba dalla base di Pratica di Mare, vicino Roma, dove ha sede l’85° Gruppo, uno dei centri di ricerca e soccorso aereo dell’Aeronautica Militare dislocati sul territorio nazionale. Un secondo elicottero, e il relativo equipaggio, sempre del 15° Stormo, e’ invece pronto a decollare in pochi minuti dalla base militare di Cervia (Ravenna). Le attivita’ sono coordinate dal Comando Operazioni Aeree di Poggio Renatico (Ferrara).
Il 15° Stormo, spiega la nota, svolge dal secondo dopoguerra compiti di ricerca e soccorso sul territorio nazionale e nelle acque territoriali e internazionali intorno l’Italia, nonche’ attivita’ di cooperazione ed intervento a favore della popolazione civile in caso di calamita’. Negli ultimi anni lo Stormo e’ stato chiamato a partecipare con propri assetti anche a missioni internazionali (Somalia, Albania e Kosovo, Iraq). L’ultimo importante intervento in ordine di tempo in Italia e’ stato quello per il terremoto del 2009 in Abruzzo, dove gli elicotteri HH-3F ed AB-212 del 15° Stormo sono intervenuti subito dopo il sisma per il trasporto in loco del personale di soccorso della Protezione Civile e l’evacuazione dei feriti negli ospedali limitrofi. Gli elicotteri dell’Aeronautica Militare, che in quasi cinquant’anni di attivita’ hanno portato in salvo oltre 7.000 persone, sono stati tra i primi a intervenire anche in altre situazioni di calamita’ naturale, tra queste il terremoto in Irpinia nel 1980, le alluvioni in Piemonte e Versilia nel 1994, quella di Sarno e Quindici nel 1998, l’emergenza Stromboli nel 2002.
