Calano i soccorsi in mare, ma sempre piu’ persone scambiano le barche per delle automobili. E’ questa la sintesi del bilancio dell’operazione ‘Mare sicuro 2011′, l’attivita’ operativa di Capitaneria di porto e Guardia costiera nei mesi estivi, presentata oggi nell’ambito del 51ø Salone nautico. Da giugno a settembre di quest’anno sono state soccorse 952 unita’, rispetto alle 1.204 dello scorso anno, e i morti sono stati 101 contro i 109 del 2010. Tra le maggiori cause di richiesta di soccorso ci sono l’avaria al motore e le avverse condizioni meteo, anche se nel 2011 sono risultate in calo rispetto ai periodi precedenti. Si registra invece un aumento delle collisioni. ”Questo significa – ha spiegato il comandante della Marina militare, Vittorio Alessandro – che chi va in mare presta piu’ attenzione alla manutenzione del motore o ai bollettini meteo diffusi. Ma ci fa capire che si sta meno attenti durante la navigazione e in particolare, nella fase del rientro in porto”. ”Abbiamo notato – prosegue il comandante – che si ha sempre piu’ fretta di tornare, come se si imponesse un ritmo che il mare non ti consente di avere. Bisogna invece fare cambiare l’idea che l’uscita in mare sia come quella in strada, e la barca come l’auto”.
