Dal sondaggio di Eurobarometro, inoltre, emerge come il 78% ritiene che la lotta al cambiamento climatico e il miglioramento dell’efficienza energetica possano dare impulso all’economia e all’occupazione nell’Ue (rispetto al 63% nel 2009). In tutti gli Stati membri almeno due persone su tre condividono questa opinione. Il 68% inoltre, e’ favorevole all’idea di una fiscalita’ maggiormente incentrata sulla tassazione del consumo energetico e in tutti gli Stati membri i sostenitori di questa posizione sono la maggioranza. Il sondaggio rivela inoltre che nei 27 Stati membri e’ alta l’aspettativa che entro la meta’ di questo secolo l’Unione europea si trasformi in una societa’ rispettosa del clima e con basse emissioni di carbonio. “Si tratta di notizie incoraggianti. Questo sondaggio mostra che i cittadini d’Europa sono consapevoli che esistono altre sfide oltre a quelle economiche” ha commentato Connie Hedegaard, commissaria responsabile dell’Azione per il clima. “Una chiara maggioranza di europei si aspetta che i responsabili politici e i leader economici affrontino seriamente e con urgenza -ha aggiunto- la grave sfida posta dal clima”. Ma per la Commissaria Ue “colpisce il fatto che le preoccupazioni circa il cambiamento climatico siano maggiori ora che alla vigilia della conferenza di Copenaghen sul clima”. “In particolare, il fatto che piu’ di tre europei su quattro vedano nel miglioramento dell’efficienza energetica un modo per creare occupazione -sottolinea Hedegaard- costituisce un forte segnale per i responsabili delle decisioni a livello europeo”. “A mio avviso -conclude- questo sondaggio costituisce un incoraggiamento anche per noi della Commissione, affinche’ continuiamo a lottare a favore di un’azione ambiziosa e concreta in materia di clima in Europa”.
