
Il più grande di questi vulcanetti è quello di Regnano, che ha un’attività regolare e spesso rilascia notevoli quantità di fango. Qui il Comune di Viano ha apprestato dei percorsi sopraelevati in legno e sta progettando una struttura turistica che sfrutti il giacimento per scopi termali e di beauty farm.
I vulcanetti di Regnano fanno parte di un sistema geologico emiliano che presenta strutture simili anche in altre località nel Modenese e del Parmigiano. Si tratta comunque di un fenomeno piuttosto raro a livello mondiale, e i vulcanetti di Regnano figurano tra le formazioni più estese di questo tipo. Essi furono studiati nel settecento dal celebre scienziato scandianese Lazzaro Spallanzani.
Nei secoli non sempre i vulcanetti hanno presentato un aspetto tranquillo come ora, talvolta hanno originato “eruzioni” spettacolari con lanci di fango verso il cielo alti decine di metri.
Un nostro lettore, Mirco Bonna, ci ha segnalato un particolare interessante di un vulcanetto che si trova a Casola di Querciola: èmolto più piccolo di quello di Regnano, con solo 3 bocche di rilascio, e con poche attività di rilievo.
Qui, però, circa 5 anni fa, a causa dei movimenti della terra nella zona del vulcanetto, è nato un piccolo laghetto dalla profondità di circa un metro o poco più.
Negli ultimi 2 anni la zona in cui si è formato il lago, a pochi metri dalle 3 bocche eruttive, si è sollevata di circa 2/3 metri, con grosse crepe nel terreno e un rigonfiamento della strada comunale che passa lì accanto.
Mirco ci ha inviato alcime immagini: nella prima immagine troviamo una bocca (su 3 totali) da cui esce fango. Nella seconda, anche se secco visto che non piove da mesi ormai, c’è uno stagno del diametro di circa 20/30 metri profondo 1.5/2 metri formatosi circa 4 anni fa. Nella terza c’è uno dei pali della luce installati sul colle che si sta rigonfiando, alcuni dei quali sostituiti perchè divelti nell’ultimo anno. Infine nell’ultima foto vi è uno dei tantissimi punti in cui la terra si è sollevata. In altri punti ci sono crepe profonde anche 2 metri, ma non è possibile scattare foto perchè totalmente ricoperte da grovigli di erba e cespugli.
