
Quella appena trascorsa è stata una settimana alquanto tumultuosa, culminata con il grave nubifragio temporalesco che nella mattinata di ieri ha completamente sommerso l’intera capitale, causando una enorme mole di disagi (traffico stradale in tilt, aeroporti e metropolitana bloccata), ingentissimi danni materiali a case e negozi e purtroppo anche una vittima travolta dalle acque in un seminterrato.In meno di 3 ore nel centro di Roma, il temporale dalle caratteristiche marittime e autorigeneranti, ha scaricato la bellezza di oltre 100 mm di pioggia, con picchi, a seconda dei quartieri, sui 120-130 mm. L’accumulo più importante è pero quello registrato da una stazione amatoriale di Campagnano di Roma, piccolo comune alle porte della capitale, posto a circa 270 s.l.m. alle pendici del monte Razzano, dove a fine evento l’accumulo complessivo si è fermato a ben 185 mm totalizzati in meno di 3 ore. Un dato davvero notevole che sta ad indicarci le quantità d’acqua scaricate dal nucleo temporalesco autorigenerante lungo le pianure e i rilievi collinari del vicino retroterra laziale, poco distanti dalla città eterna. Oltre a Roma il maltempo di ieri ha colpito duramente molte altre aree del Lazio dove gli stessi temporali autorigeneranti si sono accaniti dopo aver lasciato la capitale sott’acqua. Il brusco peggioramento che ha messo in ginocchio la capitale e molti altri centri del Lazio è stato indotto dallo sprofondamento di un asse di saccatura nord oceanico che si è esteso alle nostre regioni centro-settentrionali, favorendo al contempo un richiamo di masse d’aria molto umide e più calde da sud-ovest, specie in quota, che hanno agevolato l’incubazione di questi insidiosi sistemi temporaleschi autorigeneranti che hanno acquistato grande sviluppo e potenza grazie al calore latente fornito dal Tirreno centrale, piuttosto caldo in questo periodo. Purtroppo, come previsto, il fronte temporalesco, responsabile degli allagamenti di Roma, nel corso della nottata e della mattinata odierna si è spostato in direzione delle coste della Campania, in particolare sul napoletano, dove si sono scatenati altri forti rovesci e locali nubifragi, esaltati dalla congeniale ventilazione sud-occidentale a tutte le quote che ha pilotato gli intensi fenomeni precipitativi in direzione delle coste tirreniche. Anche qui purtroppo si fa la conta dei danni e purtroppo anche di una nuova vittima, una ragazza di soli 23 anni morta stanotte a Pollena, vicino Napoli, dopo essere stata travolta da un fiume di fango mentre stava tornando a casa alla guida della sua auto in compagnia di un’amica poi riuscita a salvarsi. Questa cattiva fase di maltempo, che ha cagionato la morte di 2 persone e danni materiali ancora da stimare nella sola capitale, fortunatamente avrà le ore contate a partire dalle prossime ore, quando è atteso un importante miglioramento seguito da ampie schiarite che da nord avanzeranno verso le regioni centrali e il centro-sud, con l’allontanamento dei fenomeni temporaleschi verso le coste albanesi, dove saranno probabili fenomeni molto intensi nelle prossime ore. Residui fenomeni temporaleschi, a carattere sparso, sono attesi solo sulle regioni meridionali dove per buona parte del fine settimana insisterà un pò di instabilità che potrebbe causare delle locali precipitazioni sparse fra la Sicilia, la Calabria e la Puglia. Ma andiamo ad analizzare la situazione barica attesa sul vecchio continente durante questo fine settimana.
Il potente anticiclone di blocco che nelle ultime settimane ha dominato l’andamento meteo/climatico sull’intero continente inizierà a perdere posizione venendo attaccato su più fronti da differenti impulsi instabili, uno proveniente dall’Atlantico settentrionale e l’altro che sfonda niente meno che dall’entroterra nord-africano e dal basso Mediterraneo occidentale. Proprio sull’Africa nord-occidentale da qualche tempo si concentra una anomalia barica che sta favorendo la costante penetrazione di masse d’aria molto umide, in quota, che dal medio Atlantico, attraverso le coste del Marocco, si infiltrano fino al cuore del Sahara algerino, dove da giorni si verificano delle piogge e dei temporali isolati che stanno portando preziose gocce d’acqua in zone abituate a rimanere a secco per oltre 1 anno. L’attacco al colosso anticiclonico europeo si concretizzerà proprio nella giornata domenicale quando una profonda saccatura oceanica si fionderà verso le coste portoghesi, inglobando il Regno Unito e la Spagna, dove è atteso un severo peggioramento, condito da forti piogge, temporali anche estremi e venti intensi. L’asse di saccatura, caratterizzato dalla convergenza fra correnti molto tiepide e umide da Sud con quelle più fredde da Nord in discesa dal nord Atlantico e dall’Islanda, nel corso della giornata festiva avanzerà verso est, sulla penisola Iberica, con fenomeni temporaleschi di forte intensità, costringendo il blocco anticiclonico europeo a ritirarsi verso l’Europa nord-orientale, con massimi barici di oltre i 1030 hpa pronti a collocarsi tra l’Ucraina, la Bielorussia e le Repubbliche Baltiche sino al Baltico. Una ritirata strategica molto importante quella dell’anticiclone che dovrebbe aprire la strada ad un importante cambio circolatorio che vedrà l’apertura della porta atlantica, quella che garantisce le grandi piogge autunnali e i fenomeni meteo intensi, per non dire estremi, sulle nostre regioni centro-settentrionali.
Durante il fine settimana l’Italia rimarrà lungo i margini delle due importanti figure bariche che ad inizio di settimana si contenderanno lo scacchiere europeo. Proprio per questo anche nella giornata di domani e in quella domenicale troveremo un paese quasi spaccato in due, con un centro-nord, maggiormente protetto dall’anticiclone continentale, alle prese con un tempo più soleggiato, con maggiori rasserenamenti, mentre il sud rimarrà in balia di passaggi nuvolosi sparsi e da corpi nuvolosi in risalita dall’entroterra desertico algerino, per la presenza di infiltrazioni umide da sud-ovest in quota (500 hpa) che potranno dare la stura a qualche fenomeno sparso fra la Sicilia meridionale e il sud della Puglia. Qualche rovescio entro la serata di domani potrebbe raggiungere le coste meridionali della Sicilia, con possibili fenomeni temporaleschi che rimarranno relegati in mare, sul Canale di Sicilia. Domenica una maggiore nuvolosità irregolare sarà presente sull’area ionica dove inizieranno ad affluire, nei bassi strati, umide correnti sud-orientali che potranno favorire locali fenomeni fra l’alta Calabria ionica, la Basilicata meridionale e la Puglia.Sulle rimanenti regioni il tempo si presenterà prevalentemente soleggiato con ampi rasserenamenti al centro-nord. Qualche annuvolamento invece si potrà riscontrare lungo le coste del medio-basso Adriatico, fra Puglia, Molise e Abruzzo. Le temperature non dovrebbero subire importanti cambiamenti, a parte un probabile calo delle temperature minime sulle regioni settentrionali dove i maggiori cieli sereni favoriranno una maggiore inversione termica durante le ore notturne.
PREVISIONI
SABATO 22 OTTOBRE 2011
Al mattino rapido miglioramento sulle regioni settentrionali dove subentreranno ampie porzioni di cielo sereno o poco nuvoloso su quasi tutti i settori, qualche locale annuvolamento al primo mattino insisterà lungo le zone pedemontane del Piemonte occidentale, ma anche qui la tendenza e ad ampie schiarite. Migliora pure sulla Toscana, Umbria e Lazio, con grandi schiarite che porteranno cieli poco nuvolosi o al più parzialmente nuvolosi. Qualche annuvolamento più compatto invece resisterà lungo le coste adriatiche, specie fra il sud delle Marche, l’Abruzzo e il Molise, dove i cieli rimarranno parzialmente nuvolosi o nuvolosi, salvo brevi schiarite. Nel corso della giornata non si possono escludere anche degli episodici e locali scrosci di pioggia, relegati per lo più sull’entroterra montuoso abruzzese. In mattinata tendenza al miglioramento pure sulla Campania e Basilicata, con cieli pronti a divenire parzialmente nuvolosi. Cieli poco nuvolosi o parzialmente nuvolosi sulla Sardegna. Spostandoci all’estremo sud troveremo condizioni di variabilità, con alternanza fra schiarite e il passaggio di annuvolamenti più o meno compatti, tra Puglia, Calabria e Sicilia. Sulla Sicilia nel corso della mattinata è atteso un graduale incremento della copertura nuvolosa medio-alta che tenderà a farsi sempre più pesante sui settori occidentali e meridionali dell’isola.
Nel pomeriggio situazione invariata al centro-nord con cieli pronti a spaziare dal sereno al poco nuvoloso, o localmente parzialmente nuvolosi, dal Piemonte fino alla Toscana e all’Emilia-Romagna. Ampie schiarite si apriranno anche sulle regioni tirreniche, dal Lazio alla Campania e all’Umbria. Cieli poco nuvolosi o parzialmente nuvolosi insisteranno sulla Sardegna. Sulle regioni del medio Adriatico, in particolare fra il sud delle Marche, l’Abruzzo e il Molise, insisterà ancora una nuvolosità sparsa che non dovrebbe dare luogo a fenomeni degni di nota, a parte qualche locale e episodico piovasco o scroscio di pioggia sull’entroterra montuoso abruzzese. Delle velature o nubi medio-alte dal pomeriggio inizieranno a transitare fra la Calabria, la Puglia e il sud della Basilicata. Peggiora invece sulla Sicilia per il passaggio di un corpo nuvoloso che dall’entroterra algerino risalirà verso la Tunisia, attraversando il Canale per raggiungere l’isola apportando delle piogge sparse e dei rovesci che entro il tardo pomeriggio inizieranno ad interessare le coste occidentali e meridionali, estendendosi poi a macchia di leopardo sul resto della regione tra la serata e la nottata successiva. Dei temporali, anche localmente intensi, in serata si svilupperanno sul Canale di Sicilia e rischiano di interessare le Pelagie e le coste dell’agrigentino, ragusano e siracusano nel corso della nottata successiva, prima di allontanarsi sul basso Ionio. Sempre in nottata un aumento della nuvolosità è atteso pure sulle coste della Calabria ionica e sul Salento, dove non sono escluse delle precipitazioni sparse.
Al mattino tempo per lo più buono al nord con cieli pronti a spaziare dal sereno al poco nuvoloso e ampi spazi soleggiati. su quasi tutti i settori. Tempo soleggiato anche sulle regioni centrali, soprattutto sui settori tirrenici, con cieli capaci di spaziare dal sereno al poco nuvoloso, fino al localmente parzialmente nuvoloso. Stesso discorso vale per la Sardegna che vedrà maggiori spazi soleggiati, con qualche locale e isolato annuvolamento. Qualche nube isolata insisterà lungo le coste adriatiche, ma anche qui la tendenza è verso un progressivo miglioramento, con ampi rasserenamenti in apertura fra Marche, Abruzzo e Molise. Solo sulle regioni meridionali resisterà un pò di nuvolosità sparsa e irregolare che sarà più compatta tra le coste della Calabria ionica, la Basilicata e la Puglia. Nel corso della mattinata l’inserimento, nei bassi strati, di una umida ventilazione sud-orientale dall’alto Ionio potrebbe far sviluppare degli annuvolamenti cumuliformi dal mare capaci di dare la stura a locali piogge e rovesci pronti ad investire il Salento, fra leccese e brindisino, le coste meridionali lucane e il cosentino ionico. Miglioramento lento sulla Sicilia dove nel corso della mattinata avanzeranno ampie schiarite.
Nel pomeriggio tempo prevalentemente buono e soleggiato sulle regioni settentrionali con cieli pronti a spaziare dal sereno al poco nuvoloso, con qualche isolato annuvolamento. Ampie zone di cielo sereno o poco nuvoloso insisteranno pure sulle regioni centrali, dalle Marche all’Umbria e al Lazio, con qualche isolato annuvolamento relegato sui rilievi più importanti della dorsale appenninica. Nel corso del pomeriggio qualche nube medio-alta inizierà a scorrere fra la Campania, il Molise e la Basilicata. Nubi più compatte con associati brevi rovesci di pioggia e locali temporali saranno possibili sulla Puglia, in particolare sul Salento, con una possibile estensione fino al barese, e sull’alta Calabria ionica, specie sul cosentino. Delle schiarite si apriranno sulla Sicilia, pur con il passaggio di qualche annuvolamento sparso. Dalla serata si prevede un nuovo aumento della copertura nuvolosa lungo le coste della Sicilia orientale, in vista di un successivo peggioramento.
TEMPERATURE
Non subiranno grosse variazioni di rilievo, a parte un graduale calo dei valori minimi che si registrerà a partire da domani sulle regioni settentrionali, dove si avvertirà un bel pò di fresco durante le ore notturne e serali.
VENTI
Domani spireranno in genere deboli o molto deboli con una dominante componente dai quadranti orientali che dalla serata andrà ad intensificarsi sul Canale di Sicilia. Domenica i deboli venti orientali andranno ad intensificarsi tra mar e Canale di Sardegna, mentre sul Canale di Sicilia e sullo Ionio si inserirà una debole ventilazione da sud-est che dalla serata/notte successiva andrà a crescere sul basso Ionio. Sempre in serata moderati venti da E-NE si alzeranno sul mar Ligure occidentale e Riviera di Ponente.
Domani si presenteranno tutti poco mossi, a parte il Canale di Sardegna che diverrà mosso dalla serata. Domenica tutti i mari tenderanno a mostrarsi poco mossi, con moto ondoso in graduale aumento sul mar e Canale di Sardegna a largo, pronti a divenire mossi. Dalla tarda serata pure il Canale di Sicilia e il basso Ionio risulteranno mossi a largo, con increspature.
TENDENZA PER LA PROSSIMA SETTIMANA
L’elemento saliente della nuova settimana sarà rappresentato dal ritorno dell’umido flusso perturbato atlantico che dovrebbe aprire una nuova fase circolatoria, più consona per la stagione autunnale, pronta a scaricare il primo grande carico precipitativo sulle regioni centro-serttentrionali, a suon di piogge, rovesci, temporali e nevicate sull’arco alpino. Insomma tutti gli ingredienti che sono mancati in questa prima parte di questo strano autunno meteorologico. Con il ritorno dell’umido flusso perturbato oceanico sulla penisola torneranno gli intensi fronti perturbati e i sistemi frontali atlantici che portano con se piogge molto abbondanti e diffuse sul territorio, sotto il soffio degli umidi venti di Ostro e Scirocco che dall’entroterra libico e algerino trasporteranno masse d’aria più calde sub-tropicali, pronte ad umidificarsi durante il passaggio obbligatorio sopra le ancora calde acque superficiali del “mare Nostrum”. Questo purtroppo significherà anche un nuovo rischio per il nostro paese, in particolare per le regioni del centro-nord, che dopo il prolungato periodo secco di queste settimane si prepareranno a ricevere importanti carichi precipitativi, a tratti particolarmente intensi e in grado di causare allagamenti e gravi smottamenti. Tra lunedi e martedi la saccatura che ha portato intenso maltempo, con temporali forti fra Portogallo e Spagna, si sposterà verso la Francia meridionale per raggiungere in seguito le nostre regioni nord-occidentali, dove si prospetta un corposo peggioramento che da martedi potrebbe arrecare piogge intense e diffuse tra Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria e ovest della Lombardia. I fenomeni poi si propagheranno anche alla Toscana, Umbria, Lazio e Sardegna, dove si prevedono pure dei temporali di forte intensità. Ma piogge e rovesci, stavolta da “stau” all’umido flusso sciroccale in risalita dallo Ionio, ad inizio settimana non risparmieranno neppure l’area ionica, in particolare le coste della Sicilia orientale, Calabria ionica e anche il Salento, dove non sono esclusi fenomeni di forte intensità. Insomma, l’autunno, quello vero, dopo vari tiri e molla, sta per irrompere sul bel paese, ricordandoci che Ottobre nasconde un volto instabile e molto piovoso.