Microzonazione sismica: gli studi in Calabria

Il Dirigente Generale del Dipartimento Infrastrutture e Lavori Pubblici della Regione Calabria, Giovanni Laganà e i tecnici dello stesso Dipartimento hanno incontrato i rappresentanti delle amministrazioni comunali che stanno svolgendo gli studi di microzonazione sismica del territorio. Durante l’incontro – spiega la Regione in una nota – sono stati esaminati gli aspetti tecnici ed amministrativi connessi alla realizzazione degli studi, e i tecnici del Dipartimento “hanno fornito alle amministrazioni comunali intervenute chiarimenti sulle modalità di redazione degli studi, sulle procedure amministrative per l’approvazione degli stessi e riguardo la successiva adozione da parte dei vari Comuni” – spiega ancora la nota – “Al termine dell’iter approvativo, gli studi dovranno essere recepiti dalle amministrazioni comunali all’interno dei Piani Strutturali Comunali“.

Si tratta di un’iniziativa decisamente importante in una regione ad alto rischio sismico come la Calabria. Lo ha confermato lo stesso Laganà, aggiungendo che “la più dettagliata conoscenza del territorio in materia di risposta sismica consentirà di progettare le nuove costruzioni in maniera adeguata alle caratteristiche del terreno su cui le stesse dovranno sorgere, riducendo così il rischio sismico“. Ed è solo il primo passo: come ha spiegato Laganà, “questa prima tranche di 86 studi sarà seguita da ulteriori risorse, che consentiranno di estendere in maniera graduale gli studi di microzonazione sismica a tutto il territorio calabrese. Già nei prossimi giorni” – ha concluso – “si discuterà in conferenza Stato-Regioni una nuova ordinanza che prevederà ulteriori fondi per questo tipo di studi“.