Mostra “Terremoti d’Italia”

Dal 4 al 14 ottobre la Biblioteca Nazionale centrale di Roma ospita la mostra itinerante “Terremoti d’Italia” organizzata dal Dipartimento della Protezione Civile per sensibilizzare i cittadini e i ragazzi delle scuole sul rischio sismico. L’esposizione ripercorre la storia dei principali terremoti che hanno colpito l’Italia nell’ultimo secolo, attraverso documenti, immagini, video, strumenti scientifici e dispositivi tecnici antisismici. Il percorso espositivo si articola in tre sezioni – storica, scientifica e conoscitiva – che permettono di approfondire la conoscenza sul rischio e di acquisire maggiore consapevolezza sull’importanza della prevenzione. In particolare, nella sezione conoscitiva, i visitatori potranno provare l’esperienza delle tavole sismiche. Questi percorsi si intrecciano e si combinano stimolando e coinvolgendo il visitatore nella percezione del fenomeno terremoto, anche grazie alla presenza di monitor che con video e foto presentano gli argomenti di ogni sezione. Le tavole sismiche presenti nella sezione conoscitiva della mostra sono due:
La “città sismica”, che riproduce un tipico panorama urbano in scala 1:25 e permette di osservare il diverso comportamento di una stessa struttura in funzione della presenza di isolatori o dissipatori. Si tratta di un approfondimento delle tecnologie disponibili per difendersi dalle azioni sismiche.
La “stanza sismica”, che riproduce un ambiente domestico in scala 1:1 e ricrea fedelmente tutti i movimenti orizzontali del terreno o delle strutture, così come sono stati registrati dagli strumenti sismometrici in occasione di terremoti accaduti in Italia o all’estero. Può ospitare fino a dieci persone che potranno vivere in prima persona la simulazione di un terremoto in un ambiente sicuro e controllato.
L’esperienza delle tavole sismiche rappresenta un importante strumento per comprendere la reale fenomenologia del terremoto e aumentare la consapevolezza sul rischio sismico, dando così un importante contributo allo sviluppo della cultura della prevenzione.