
A colpire, pero’, non saranno ancora i virus dell’influenza stagionale. Saranno, invece, i cosiddetti virus ‘para-influenzali’: ”Si tratta – spiega il virologo – di 262 virus che determinano patologie simili all’influenza, ma piu’ leggere”. Dietro l’angolo, dunque, ci attendono raffreddori, faringiti, naso chiuso e fastidiose ‘febbricole’. Quanto basta, insomma, per essere costretti a letto. Il consiglio per cercare di non incappare nelle prime ‘patologie d’Autunno’, afferma Pregliasco, ”e’ innanzitutto quello di evitare gli sbalzi termici, magari passando dall’ambiente piu’ caldo della casa o dell’auto al freddo dell’ambiente esterno”. Altro consiglio, prosegue, e’ quello di fare un ”uso responsabile dei farmaci di automedicazione per alleviare i sintomi”. Per la vera influenza comunque, conferma Pregliasco, c’e’ ancora da attendere: ”I primi casi sporadici – rileva – dovrebbero verificarsi non prima di novembre, mentre la diffusione reale dell’influenza stagionale dovrebbe cominciare, secondo le previsioni, da fine dicembre”. Da non dimenticare poi, avverte il virologo, e’ la vaccinazione antinfluenzale, consigliata soprattutto per le categorie di cittadini piu’ a rischio come gli anziani ed i malati cronici. Ma per vaccinarsi, conclude Pregliasco, ”e’ ancora presto”.
