
Lo scafo di 236 metri, gia’ fratturato e inclinato di 22 gradi, rischia di spaccarsi e in questo caso Maritime New Zealand si prepara a rimorchiare in acque basse la sezione di poppa, quella non incagliata, dove si trovano i serbatoi. Piu’ incoraggiante la situazione sulle spiagge, che erano state raggiunte dalle viscose macchie nere in un arco di 60 km e sono state in gran parte ripulite da migliaia di volontari che si sono uniti ai militari e agli specialisti. Il comandante e il secondo ufficiale, arrestati e incriminati per ‘attivita’ pericolosa in mare’, tornano domani in tribunale e rischiano 12 mesi di carcere e una multa pari a 5700 euro.
Intanto la Mediterranean Shipping Company (Msc) che ha noleggiato la Rena dagli armatori greci Costamare, ha annunciato una ”donazione volontaria” pari a di 570 mila euro per le operazioni di pulizia, sottolineando che la compagnia non e’ proprietaria della Rena e non e’ responsabile delle sue operazioni. Gli assicuratori della nave, The Swedish Club, soddisferanno tutti gli obblighi, compresi quelli derivanti dalla responsabilita’ per l’inquinamento, ha precisato un suo dirigente.
