Con l’ulteriore discesa del “fronte di convergenza intertropicale” verso l’equatore e il contemporaneo dissipamento della circolazione monsonica da SO sull’oceano Indiano settentrionale la Somalia torna a beneficiare di qualche precipitazione sparsa, grazie all’inserimento di un debole flusso umido orientale che convoglia verso le coste del Corno d’Africa un pò di umidità, necessaria per stimolare l’attività convettiva e i fenomeni temporaleschi che ne derivano. In attesa dell’attivazione del Monsone invernale di nord-est, con la formazione del poderoso anticiclone termico tibetano, la Somalia continuerà a beneficiare di questi temporanei ma preziosi impulsi umidi marittimi, da Est o nord-est, che potrebbero dare la stura a qualche pioggia o fenomeno temporalesco sparso, in grado di portare le tanto invocate gocce di pioggia che in alcune aree del territorio somalo mancherebbero da oltre 1-2 anni. Nei prossimi giorni la situazione si potrebbe fare ancora più interessante grazie allo sviluppo di una piccola depressione che si posizionerà con il proprio perno davanti le coste della Somalia centro-meridionale. Il modello americano GFS propone addirittura una spiccata circolazione dei venti antioraria (il che vuol dire ciclonica visto che la Somalia fa parte dell’emisfero boreale) nei bassi strati, con sostenute correnti da nord-est che dal mar Arabico si verseranno sulle coste della regione separatista del Puntland (li dove operano i pirati per capirci). Attorno all’area depressionaria, frutto della convergenza tra un flusso fresco da nord-est che interferirà con una residua e debole componente da SO che resisterà a largo delle coste keniote, si dovrebbe innescare una intensa attività convettiva (come in tutte le comuni depressioni tropicali) che dovrebbe essere fucina di cellule temporalesche e “sistemi a multi cella” ben sviluppati, quindi capaci di apportare forti rovesci di pioggia, con fenomeni localmente di forte intensità. Alcune di queste celle convettive, con il loro carico di forti piogge e temporali, potrebbero sconfinare lungo le coste somale del Benadir e del Puntland, regioni dove spadroneggiano con le armi i clan tribali locali e le milizie “Shebab” che da anni hanno trasformato la Somalia in uno dei campi minati più pericolosi del pianeta, dove nessuno osa mettere piede.
Se tutto verrà confermato questa depressione tropicale, in ulteriore approfondimento nei prossimi giorni, dovrebbe riuscire a portare un pò di sollievo alle terre, ormai inaridite e inutilizzabili, della Somalia. Localmente, come già detto, saranno possibili anche dei fenomeni intensi, che in un territorio secco e asciutto non porteranno di certo grossi benefici, anzi, il terreno avrà molte difficolta a trattenere l’acqua. Nonostante tutto queste piogge potrebbero rilevarsi molto importanti, se non fondamentali, per mettere definitivamente fine a una delle più gravi siccità mai viste nel Corno d’Africa, costata la vita a diverse migliaia di persone, ma anche a tanti animali deceduti per la grave penuria d’acqua. Purtroppo sarà difficile monitorare da vicino la situazione visto la scarsa presenza di postazioni pluviometriche aggiornate, a causa dei continui scontri armati, fra “Shebab”, esercito governativo locale e forze militari dei paesi africani confinanti (Unione Africana), che da anni insaguinano le varie città della Somalia. Entro il fine settimana, con l’ulteriore approfondimento della depressione tropicale, qualche pioggia e dei temporali riusciranno a sconfinare fino alla parte meridionale del golfo di Aden, portando qualche precipitazione sparsa (forse) pure nell’arida e rovente regione desertica del Guban, non lontano dai confini orientali etiopi.
