
Il cedimento è avvenuto nei pressi di Porta di Nola vicino la cinta muraria della città antica, in una zona aperta al pubblico, probabilmente a causa delle forti piogge delle ore precedenti.
A terra ci sono circa tre metri cubi di macerie. Il cedimento si è verificato a quasi un anno di distanza dal crollo della Schola Armaturarum e non ha provocato danni a persone né ad altre strutture.
L’allarme per il rischio di nuovi crolli a Pompei, con il maltempo incombente, era stato lanciato a inizio ottobre proprio dal sottosegretario ai Beni Culturali, con delega su Pompei, Riccardo Villari: “E’ necessario mettere subito in sicurezza il sito di Pompei , anche per l’imminente arrivo delle piogge“, affermava Villari, il 7 ottobre a Pompei per la presentazione dei lavori di restauro effettuati sull’antica conceria romana, aggiungendo che “finche’ non sara’ fatto il timore di nuovi crolli c’e’ e bisogna agire con cautela“. Il crollo reso noto oggi getta un’ombra sulla visita che martedi’ prossimo compira’ il Commissario europeo per le politiche regionali Johannes Hahn, una visita da cui dipenderebbe il finanziamento di 105 milioni di euro per continuare i lavori nel sito archeologico. Attualmente sono 39 i progetti di restauro iniziati, a questi se ne aggiungerebbero numerosi e piu’ diffusi nell’area che si sviluppa in 60 ettari con circa 1.500 domus.
Ma proprio martedì pomeriggio/sera, sull’area, tornerà a piovere intensamente …